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Sicilia, l’Ars approva ddl sull’editoria

L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il disegno di legge sull’editoria che prevede un sostegno finanziario alle imprese dell’informazione locale utilizzando i fondi europei. Il ddl è passato con  con 35 voti a favore e 24 contrari.

Per poter accedere ai finanziamenti le aziende dovranno fatturare almeno il 60% in Sicilia. I contributi sono destinati alla carta stampata, emittenza televisiva, emittenza radiofonica, testate online, agenzie di stampa e stampa periodica. Saranno escluse le imprese che non hanno sede legale e operativa in Sicilia, ma anche quelle riconducibili a partiti e movimenti politici, confessioni religiose, organizzazioni sindacali, professionali e di categoria.

Le imprese editoriali dovranno avere all’interno del loro organico solo giornalisti inquadrati secondo il contratto nazionale e dovranno dimostrare di essere in regola con i pagamenti degli stipendi dei dipendenti e degli oneri previdenziali e assistenziali di ciascun lavoratore assunto.

LE REAZIONI

“Volevamo una legge più incisiva ma questa che abbiamo approvato oggi in Aula è comunque un buon inizio” così il presidente del Pdl all’Ars, Nino D’Asero, sull’approvazione del testo riguardante la legge per l’editoria, il quale sottolinea come “i nostri interventi l’hanno comunque resa maggiormente democratica e di salvaguardia sia per le testate che potranno usufruirne a patto di possedere i giusti requisiti, sia per le professionalità in esse operanti. Era comunque tempo di dotarsi di una legge che mettesse ordine nel campo delle testate siciliane: da quelle on line, alle radio, alle tv, alla carta stampata” conclude D’Asero.

“Una legge che, di fatto, è uno straordinario sostegno alla piccola e media impresa dell’informazione. La commissione Attività produttive ha lavorato bene, in sintonia con il governo e le altre forze politiche: i frutti di questo lavoro sono stati colti in aula”. Lo dice Bruno Marziano, presidente della commissione Attività produttive dell’Ars. “Un provvedimenoi approvato in tempi rapidi e che riguarda il settore dell’informazione, centrale nella vita dei siciliani. Adesso sarà fondamentale lavorare bene – aggiunge Marziano – per cogliere le opportunità offerte dai programmi comunitari”.

“Anche se con ritardo, la Sicilia si mette al passo e approva una legge importante per il sostegno alla libera informazione e soprattutto all’informazione locale, quella che spesso è la più vicina alla gente e che assume un ruolo centrale specie in una regione ampia e territorialmente varia come la Sicilia”. Lo dice Giuseppe Laccoto, parlamentare regionale del PD, a proposito dell’approvazione da parte dell’Ars del ddl per il sostegno all’editoria. “Una legge – aggiunge Laccoto – che arriva in ritardo rispetto alle altre regioni, dal momento che la Sicilia non ha mai varato un provvedimento per il sostegno al passaggio al digitale terrestre. Adesso bisogna lavorare affinché il governo vari un ampio progetto per utilizzare al meglio le risorse comunitarie per il sostegno all’editoria e alle redazioni giornalistiche siciliane”.

“L’approvazione da parte dell’Ars del DDL sull’Editoria è un segnale importante e positivo inviato a un settore strategico, non solo per le migliaia di professionisti che vi lavorano, ma anche per la funzione fondamentale che svolge l’informazione locale a tutela del pluralismo democratico. Con l’approvazione di questa normativa, assolutamente necessaria nel momento di forte crisi che vive il settore, la Sicilia finalmente si equipara alle altre regioni italiane che già da tempo avevano previsto interventi a sostegno del mondo dell’informazione”. Lo dichiara l’on. Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana.

In una società sempre più globalizzata, il sostegno all’informazione locale assume un valore importantissimo. Ormai basta un clic per essere sommersi da notizie che provengono da ogni parte del mondo, e magari non sappiamo cosa succede nella nostra città: per questo crediamo sia giusto che la Regione sostenga la produzione di notizie ‘made in Sicily’”. Lo dicono il presidente del gruppo PD Baldo Gucciardi e la parlamentare regionale Concetta Raia, vicepresidente della commissione UE all’Ars. “La legge approvata – aggiungono Gucciardi e Raia – è un sostegno concreto a chi, in Sicilia, produce informazione rivolta ai siciliani. E’ una legge moderna ed attuale, che indica parametri e requisiti precisi e rispetto alla quale abbiamo dato un importante contributo”.

“Un passo importante ed assolutamente positivo verso un comparto strategico per l’economia, l’occupazione e la libera circolazione delle notizie e delle idee.” – così l’on.Totò Lentini, relatore del disegno di legge n.304 – “Le piccole e medie imprese dell’informazione siciliana, centinaia di realtà diffuse su tutto il territorio, danno lavoro a migliaia fra giornalisti, tecnici ed altri operatori ed assicurano un’informazione plurale, potranno finalmente beneficiare di strumenti efficaci per il risanamento e per la realizzazione di nuovi investimenti. Con un lavoro attento nelle Commissioni ed in Aula” – prosegue il deputato di Articolo 4 – “abbiamo realizzato un provvedimento che interviene senza nessuna ‘distribuzione a pioggia’ ma va, invece, ad incentivare (con prestazioni di garanzie e crediti agevolati) gli investimenti privati, tutelando rigorosamente l’occupazione e la professionalità di giornalisti ed operatori quali garanzia della qualità del servizio agli utenti. Esprimendo soddisfazione” – conclude – “per l’approvazione di un testo che può costituire un modello positivo di approccio concreto, condiviso e fattivo ai tanti, troppi, problemi che affliggono la nostra terra.”

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