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Sicilia, la politica fuori dalle competenze: Dario Cartabellotta

La notizia della sostituzione dell’ormai ex assessore alle Risorse agricole Dario Cartabellotta ha fatto letteralmente insorgere il settore. I GAL siciliani presenti alla manifestazione Vinitaly prendono atto della notizia della mancata conferma dell’assessore. I GAL auspicano che la stessa sensibilità e spirito di collaborazione per la costruzione del percorso di sviluppo rurale integrato dei diversi territori, in questa fase cruciale della chiusura del PSR 2007/13 e dell’avvio della nuova programmazione 2014/20, siano priorità anche per la persona che ricoprirà questo delicato incarico. Al dott. Cartabellotta va il ringraziamento per tutto il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata a favore dell’intero comparto.

Invece con una lettera congiunta, Presidenza di Assovini Sicilia, Confederazione Italiana Agricoltori Sicilia, Confagricoltura Sicilia, AGCI Sicilia, Lega Coop Sicilia, Confcooperative Sicilia, hanno scritto al presidente Crocetta: “Nel bel mezzo del Vinitaly, presente una “popolazione” di opinion leaders ieri mattina, assieme al Ministro dell’Agricoltura, il nostro Assessore all’agricoltura, i vertici di Expo 2015 ed i rappresentanti stranieri del bacino del Mediterraneo, ha dibattuto, programmato ed ascoltato di sinergie, programmi e idee di investimento e sviluppo condivise tra tutte le imprese vitivinicole siciliane con le istituzioni su richiamate.

Questa mattina dalla Regione Sicilia, da Ella rappresentata, ci giunge come un fulmine la notizia della ingiustificabile defenestrazione dell’Assessore Cartabellotta. Dire che né noi né altri riusciamo a capire è poco, dire o pensare che ella non conosce quanto esiste in itinere di programmi di investimenti, sperimentazione, ricerca, tracciabilità dei prodotti, promozione e sviluppo ci sembra che abbia dell’incredibile.
Siamo probabilmente ancora uno dei pochi settori strategici dell’economia Siciliana : investiamo mentre nessuno investe, diamo lavoro mentre tutti licenziano, esportiamo e diffondiamo nel mondo una immagine positiva di Sicilia che molto raramente appare.
Mentre il gioco è in corsa si cambiano uomini, quindi idee e programmi, senza che Ella abbia neanche pensato di chiedere a chi lavora senza clamore e senza sciocche manifestazioni di piazza la benché minima opinione. Presidente, torni indietro, ci creda! L’imprenditoria vitivinicola siciliana non merita di essere ignorata fino a questo punto”.

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