Economia & Lavoro

Sicilia-Kenya: aeroporti, strade, depuratori e impianti rifiuti le prime richieste

Si è conclusa positivamente la visita di tre giorni in Sicilia del Ministro del Tesoro del Kenya, Henry Rotich, con il Direttore degli Affari economici Justus Benjamin Nyamunga, organizzata da Ance Sicilia e Confindustria Sicilia per avviare collaborazioni nella realizzazione di infrastrutture e di investimenti produttivi nell’area dell’East Africa.

E’ stata programmata per il prossimo mese di novembre la visita in Kenya di una delegazione di imprese delle due associazioni per verificare sui luoghi la fattibilità di determinate opere indicate dal Ministro, che tornerà in Sicilia agli inizi del 2014 per definire le ipotesi di accordo. La delegazione del Kenya, dopo avere avuto confronti diretti con 51 aziende, ha potuto valutare e apprezzare la qualità e la tecnologia di alcune infrastrutture realizzate in Sicilia.

Nel settore dell’ambiente, ad esempio, il Ministro Rotich e il Direttore Nyamunga hanno manifestato forte interesse per il depuratore di Acqua dei Corsari, a Palermo. Il ministro ha osservato che in Kenya c’è un elevato fabbisogno di questi impianti.

Analogamente, la delegazione del Kenya è rimasta assai colpita dalle tecnologie utilizzate nell’impianto di Siculiana per il trattamento dei rifiuti senza emissioni e dai quali si producono calore ed energia elettrica e, dal percolato, acque depurate ad uso industriale.

E’ stato concordato che le tecnologie sviluppate dalla locale unità di ricerca saranno trasferite in Kenya con adeguati adattamenti, ad esempio con una applicazione di questo modello che servirà a produrre calore ed energia ed anche il compostaggio della frazione umida.

Il Ministro Rotich e il Direttore Nyamunga hanno poi verificato la qualità delle più moderne infrastrutture viarie realizzate nell’Isola o in fase di costruzione. Il Ministro le ha trovate assai avanzate soprattutto sotto il profilo delle misure di sicurezza stradale.

Infine, la delegazione del Kenya ha espresso sorpresa per i costi relativamente bassi che ha richiesto la nascita dell’aeroporto di Comiso, visitato alla presenza del sindaco Filippo Spataro, e ha osservato che la costruzione di scali di questa dimensione sarebbe utile per compensare le profonde carenze della rete stradale di quel Paese.

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