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Sicilia, in 10 giorni oltre 3.500 incendi domati: in arrivo altri 150 pompieri

In arrivo in Sicilia altri 150 vigili del fuoco a disposizione del Comando regionale dell’isola, per affrontare gli incendi. L’annuncio è stato dato da Emilio Occhiuzzi, direttore regionale dei vigili del fuoco in Sicilia.

“Mi hanno appena avvertito dal Ministero dell’Interno – dice Occhiuzzi – che avrò a disposizione da subito 150 vigili del fuoco ‘discontinui’, cioè volontari, fino alla fine dell’anno”.

In poco meno di dieci giorni, dal 23 giugno al 3 luglio scorsi, sono stati 3.597 gli incendi domati in Sicilia dai Vigli del fuoco. Tra questi sono stati 1.876 gli incendi boschivi che hanno distrutto ettari su ettari di polmone verde nell’isola. Un aumento del 400 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando gli incendi boschivi sono stati 528.

I dati sono stati snocciolati nel corso di una conferenza stampa, dai vertici dei Vigili del fuoco, alla presenza del direttore regionale Emilio Occhiuzzi e del Comandante provinciale di Palermo, Gaetano Vallefuoco. Dal 4 luglio ad oggi sono stati, invece, 820 gli interventi complessivi dei pompieri in Sicilia. Un carico di lavoro non indifferente per i 2.780 vigili del fuoco nell’isola.

“Dei quasi 3.000 vigili del fuoco 450 sono di turno -spiega Occhiuzzi ai giornalisti- Quindi pronti ad agire in ogni istante. Anche adesso”. Il 30 luglio sono attesi altri 68 nuovi vigili del fuoco, appena formati. Mentre da oggi saranno disponibili 150 vigili del fuoco cosiddetti ‘discontinui’, cioè volontari.

“Possono intervenire fin da subito – dice Occhiuzzi – mi è stato confermato oggi dal Viminale”. Particolarmente intensa l’attività a fine giugno, quando, a causa di incendi quasi sempre dolosi, il fuoco ha divorato migliaia di ettari mettendo in pericolo anche molte abitazioni. Soprattutto nelle province di Palermo, Trapani, Agrigento e Catania. “Ma nessuno dei vigili del fuoco del Comando di Palermo – ha sottolineato il Comandante provinciale Gaetano Vallefuoco – ha lavorato piu’ delle 12 ore previste”.

“La settimana dal 23 giugno al 3 luglio è stata un periodo che ci ha messo a dura prova – dice Emilio Occhiuzzi – Abbiamo avuto un aumento del 400 per cento degli incendi rispetto all’anno scorso. In questa seconda settimana il trend è per fortuna in discesa, ma gli interventi sono sempre numerosi”.

Parlando delle risorse dei Vigili del fuoco , il direttore regionale spiega: “abbiamo messo in moto la macchina dei potenziamenti, dove c’e’ stata la necessita’ abbiamo chiamato personale libero dal servizio in aiuto alle squadre al lavoro”.

Sugli incendi scoppiati in Sicilia, Occhiuzzi spiega: “chimicamente l’autocombustione molto, ma molto rara in natura. Quindi ci vuole sempre qualcuno che inneschi il fenomeno, che puo’ essere direttamente l’uomo o altre circostanze che comunque dipendono dall’uomo”. Insomma, c’è quasi sempre la mano dell’uomo dietro gli incendi. E sulla prevenzione: “La prevenzione non si fa d’estate – spiega – ma si fa appena finisce la stagione estiva in vista di quella successiva. La prevenzione si fa in tempo di ‘pace’, per evitare che il fenomeno si ripresenti l’anno successivo”. Non si sbilancia sulla prevenzione fatta dalle istituzioni. “Non credo ci siano stati dei ritardi istituzionali – dice – sicuramente sulla gara per gli elicotteri ci sara’ stato qualche motivo sul ritardo registrato”.

Sulla macchina del soccorso aereo Occhiuzzi dice: “Noi abbiamo la flotta dei Canadair che e’ dei Vigli del fuoco – aggiunge ancora – ma che viene messa a disposizione del Coao, quindi della Protezione civile e la dislocazione la fanno altri. Nonostante tutto abbiamo per il Sid Italia due Canadair su Trapani Birgi e quattro a Lametia Terme. Abbiamo una protezione ideale sulla Sicilia. C’e’ una bella collaborazione interistituzionale”. (ADNKRONOS)

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