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Sicilia, funerali vittime Lampedusa. Iacolino: “Ognuno faccia la sua parte”

“Prendiamo atto del gesto del Governo italiano di commemorare le vittime della strage di Lampedusa. Un atto doveroso che – superata la fase della pietas nei confronti delle vittime – deve segnare l’inizio di un deciso cambio di passo nella gestione integrata dei flussi migratori nel Mediterraneo. Quanto sta accadendo, infatti, impone una stretta collaborazione fra Governo italiano e Unione Europea per evitare nuove stragi di migranti e fronteggiare con interventi concreti una emergenza umanitaria che chiama in causa i valori della responsabilità e della solidarietà di tutti gli Stati membri. ”

Lo afferma da Strasburgo – dove si trova per i lavori della sessione Plenaria del Parlamento Europeo – l’on Salvatore Iacolino (PPE), Vicepresidente della commissione per le Libertà civili, la Giustizia e gli Affari interni, primo firmatario della risoluzione depositata dal PPE, che verrà votata mercoledì nel testo comune in quanto condiviso con gli altri Gruppi politici e che pone un forte accento sulla solidarietà tra gli Stati membri per la gestione integrata dei migranti.

“Condivisione degli oneri di sorveglianza, soccorso umanitario, ricoloccazione volontaria tra gli Stati membri dei profughi in cerca di protezione temporanea da guerre civili, violenze e persecuzioni, sezione distaccata di Frontex in Sicilia, rimpatrio dei migranti economici nel Paese di provenienza e sostegno reale alle popolazioni rappresentano una strategia europea su politiche migratorie e diritto d’asilo, sostenibile e condivisa”.

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