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Sicilia, formazione professionale: tanti quesiti senza risposte. Etica o cosa?

massimiliano urso -formazione professionale Sicilia- etica o cosa?
massimiliano urso – esperto progettista della formazione professionale Sicilia

Etica o cosa?

I percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) rappresentano, da sempre, la filiera etica del settore.  Per intenderci sono quei corsi rivolti ai giovani, di età inferiore ai 18 anni ed in possesso del titolo conclusivo del I ciclo di istruzione, che consentono l’assolvimento dell’obbligo di istruzione e il soddisfacimento del diritto/dovere all’istruzione e formazione professionale, così previsto dalla normativa vigente.

Il risultato ultimo è il conseguimento di una qualifica professionale.

I dati – a tre anni del conseguimento – vedono molti ragazzi trovare un’opportunità lavorativa coerente con la figura professionale in uscita.

Attualmente in Sicilia sono in fase di erogazione gli Avvisi 4/2015 e 7/2016. Il loro termine è previsto,  orientativamente, per i  mesi di Ottobre/Novembre 2017.  I dipendenti impegnati in questa filiera sono circa 1000 unità.

Una  lieve preoccupazione da parte degli operatori impegnati in questa filiera destano, come sempre, i tempi di avvio e la dotazione finanziaria. Stando ai tempi di pubblicazione degli avvisi precedentemente citati di sicuro non si è tranquilli, infatti: l’Avviso 4/2015 e Avviso 7/2016 per espletare tutte le formalità (pubblicazione bando, proroghe, consegna, valutazione e registrazione Corte dei Conti) hanno richiesto circa 10 mesi di tempo (Avviso 4/2015 pubblicato il 06/11/2015 e approvato ad Ottobre 2016 con registrazione Corte dei Conti il 07/12/2016; avviso 7/2016 pubblicato ad Aprile 2016 e registrato a Dicembre 2016). Sicuramente molto hanno inciso le modifiche apportate ad entrambi i bandi, ritardando la consegna dei progetti.

Un’altra tegola che ha investito,  recentemente, l’ambito dell’IeFP è la dotazione finanziaria. Scende notevolmente il budget per i corsi: da 16,1 milioni a 10,2 milioni, come da finanziaria approvata e come pubblicato da alcune testate giornalistiche.

Allora ci si chiede: se già si conoscono i tempi, se già si sa – fin da ora – che la dotazione finanziaria non basterà, perché la politica non interviene? Perché non si svolgono tutti gli atti consequenziali per permettere un avvio rapido e veloce?  Perché non si emanano, fin da adesso, i bandi per i II, III e IV anni al fine di evitare ulteriori licenziamenti, necessari a Dicembre 2017? Perché, ancora, non vengono affidati i corsi dei primi anni agli enti proponenti? Perché, come detta il D.D.G. 2679 del 20/04/2017, è stato pubblicato esclusivamente un elenco di enti che possono svolgere i percorsi?

A tutte queste domande si aspettano delle risposte, crediamo –  almeno eticamente – di poterlo chiedere.

Massimiliano Urso

Esperto Progettista della Formazione Professionale

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