Cronaca

Sicilia, Fiumara d’Arte: solidarietà ad Antonio Presti

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Ad esprimerla sono i sindaci del consorzio dei comuni della valle della Halesa che si stringono attorno al patron di Fiumara d’Arte e che solidarizzano con la clamorosa e giusta iniziativa assunta dallo stesso.

Fiumara d’arte, la sua storia di lotte e di successi, la sua incredibile forza di attrazione culturale e turistica rappresenta il comune denominatore di un territorio, la sua stessa identità; ne incarna le sue aspettative di crescita, di riscatto, di rinascita. Non comprendiamo la sordità di una politica che parla di sviluppo e mortifica le migliori espressioni del territorio precludendo la possibilità di innescare davvero un circolo virtuoso tra territorio, cultura ed occupazione. L’assemblea regionale con il deliberato della tabella H ha assimilato le eccellenze della Sicilia (Fiumara d’Arte) che hanno dato e danno lustro e risalto internazionale alle politiche clientelari.

Quanto accaduto in aula con la distribuzione dei 25 milioni di euro attraverso la famigerata tabella h, all’interno della quale accanto ad istanze giuste e motivate si danno risposte a clientelari richieste di cui per alcune si fa fatica ad individuare lo scopo ed il reale soggetto richiedente, è uno schiaffo non solo all’esperienza di Fiumara d’Arte ma anche e, soprattutto, alla buona e nuova politica che questa parte di territorio ha voluto sostenere compattamente con il proprio voto .

I sindaci del consorzio dei comuni della Valle della Halesa
S.Stefano di Camastra – Francesco Re
Tusa – Angelo Tudisca
Mistretta – Iano Antoci
Pettineo – Pino Liberti
Castel di lucio – Giuseppe Greco
Motta D’affermo – Nunzio Marinaro
Reitano – Sebastiano Dragotto
Caronia – Rino Beringheli

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2 commenti

  1. Sarebbe proprio il momento che molte persone responsabili prendessero scienza e coscienza di dare il giusto riconoscimento a l senso della bellezza,dell’arte,della creazione e del saper vivere in sinbiosi con ciò che ti circonda senza capestare la dignità di chi lavora e di chi cerca di apportare un po’ di benessere nella società.

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