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Sicilia, ecco la manovra ter di Crocetta

“Non siamo dei cattivoni ma, molto semplicemente, non abbiamo i soldi. C’è chi addirittura scrive a Renzi per chiedere il commissariamento e chi in piena finanziaria sottoposta al Commissario dello Stato, afferma cose che non esistono nella realtà. Il governo della Regione ha salvato la Sicilia dal default. L’ha riconosciuto anche la Corte dei Conti nel giudizio di parifica. L’attuale governo ha avviato una Spending review  che ha cominciato a mettere ordine nei conti”.

E’ una difesa tout court, quella che il presidente della Regione, Rosario Crocetta, fa dell’operato del suo esecutivo e della Finanziaria approvata lo scorso venerdì all’Ars. La nuova manovra consentirà il pagamento degli stipendi, grazie anche a un nuovo mutuo da 55 milioni. Ma introduce anche una novità: una tassa da applicare alle pensioni, il cosiddetto “contributo di solidarietà”. Che prevede, per le pensioni comprese tra 50 a 65 mila euro una decurtazione del 5%, mentre le pensioni tra i 65 mila e i 91 mila euro saranno sottoposte al prelievo del 5,5%, per le pensioni più alte si applicherà la norma nazionale.

La discussione in aula del documento finanziario è stata caratterizzata anche da duri scontri tra parlamentari e buona parte della seduta è stata assorbita dalla discussione sull’articolo 27 della manovra, che stabilisce il finanziamento ad Enti e associazioni vicini ai deputati, la famigerata ex tabella H. Si è deciso di separare l’allegato 1, che prevede tutte le spese per gli enti collegati alla Regione (Esa, teatri, consorzi) e che ammonta a quasi 150 milioni, dalle altre voci relative ai contributi agli enti.

Fra gli esclusi eccellenti, come la Fondazione Falcone e l’Istituto Gramsci, che non riceveranno risorse direttamente dalla Regione, potranno partecipare a un bando, per il quale è previsto uno stanziamento di 10 milioni. Crocetta ha assicurato, comunque, che gli aiuti al Coppem saranno garantiti, ma intanto, il segretario generale, Carmelo Motta, fa sapere che verranno interrotte le attività sul dialogo interreligioso.

E poco prima del via libera alla manovra, l’aula ha approvato anche il ddl sui testimoni di giustizia. Tra gli enti che si sono salvati e che verranno immediatamente finanziati, rientrano la Fondazione banco alimentare (300 mila euro), il Banco Opere di carità (200 mila euro) e le tre università pontificie, care all’area di centrodestra. Così, 198 mila euro andranno alla Pontificia facoltà teologica di Palermo,142 mila allo Studio teologico San Paolo di Catania, 67 mila allo Studio teologico San Tommaso di Messina. Il Cerisdi, guidato oggi da Salvatore Parlagreco, ne esce indenne; l’ente di Castello Utveggio, riceverà 350 mila euro.

Durante la notte, però, non passa l’emendamento dei Democratici riformisti e di Voce Siciliana, che avrebbero voluto far lievitare di altri 140 mila euro il contributo, per sostenere le borse di studio (Premio Giovanni Bonsignore), promosse dallo stesso ente. Anche alla Fondazione Whitaker vengono concessi 400 mila euro. Ecco i fondi per gli enti di natura socio-caritatevole: si tratta di 1,543 milioni per l’Unione italiana ciechi, 1,7 milioni per la Stamperia Braille, 600 mila euro per il centro Helen Keller (la struttura che si occupa di addestrare i cani per i non vedenti) e 523 mila euro all’Ente nazionale per l’assistenza dei sordomuti.

Ridotti di 52 mila euro i finanziamenti per i Consorzi dei Comuni che gestiscono i beni confiscati. Un taglio di 25 mila euro sui fondi destinati alle Università e agli osservatori astronomici (da 225 a 200 mila euro), mentre scendono di 93 mila euro i fondi per i Consorzi agrari. Restano a galla anche le associazioni bandistiche (45 mila euro) e quelle concertistiche (495 mila), mentre è stato ripristinato, grazie a un emendamento di Marco Falcone (Forza Italia) il buono scuola, che verrà sostenuto con 2 milioni di euro.

Nella lunga “notte dei coltelli”, i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno presentato in Aula degli ordini del giorno, che non hanno trovato spazio per la discussione, perché soffocati dalla Finanziaria. Fra i temi sottoposti in esame, la moratoria della cartelle esattoriali, revoca dell’accordo Stato Regione per la rinuncia ai contenziosi, lo stop alla chiusura degli uffici periferici di Riscossione Sicilia. E, ancora,  introduzione di tariffe agevolate nei collegamenti marittimi da e per le isole minori rivolte a tutti coloro che svolgono un pubblico servizio, risorse, alle cooperative sociali di tipo B che perseguano il reinserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati e qualificazione dell’Arpa come  Ente del settore sanitario con nuove  risorse per la sua attività. Gli odg saranno votati l’ 11 agosto in occasione del momentaneo rientro dei deputati a Palazzo dei Normanni.

Marina Pupella 

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Un Commento

  1. 198 mila euro andranno alla Pontificia facoltà teologica di Palermo,142 mila allo Studio teologico San Paolo di Catania, 67 mila allo Studio teologico San Tommaso di Messina. Il Cerisdi, guidato oggi da Salvatore Parlagreco, ne esce indenne; l’ente di Castello Utveggio, riceverà 350 mila euro e

    00000 per le borse di studio dei medici specializzandi

    VERGOGNATEVI
    Meritereste di essere trattati come i poveri cittadini senza conoscenze e senza denaro per andarsi a curare lontano da questa regione allo sbando

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