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Sicilia, “Custodi volontari nei musei? Sono i nuovi precari”

“Si può e si deve garantire l’apertura dei musei siciliani senza creare nuovi precari, che oggi l’assessore Sgarlata vorrebbe mascherare come “custodi volontari”. Condanniamo, quindi e con forza, il vecchio vizio della politica di utilizzare ogni occasione per creare aspettative di assunzione nella Pubblica amministrazione”.

Lo sostengono il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, e Luca Crimi della Uil Fpl, che aggiungono: “La proposta di aprire i musei mettendo in pista nuovi volontari appartiene a un film già visto troppe volte. Primo tempo: raccolta in modo arbitrario e incontrollato di disoccupati. Secondo tempo: creazione di un bacino che li stabilizzi. Ricordiamo alla Regione le decine di migliaia di precari, dagli Asu a quelli degli Enti locali, che già devono essere pagati e che sarebbero ben felici di essere utilizzati al meglio”. La Uil Sicilia ritiene che si possa garantire l’apertura dei musei anche nei fine settimana e nei festivi utilizzando i custodi che già sono in servizio.

“Ci fa piacere – continuano Barone e Crimi – che siano state recepite le nostre proposte: turnazione a due unità anziché tre e l’abolizione dei turni notturni dove sono presenti gli impianti di video sorveglianza, spesso disattivati senza motivo. Riorganizzando il personale e contrattando le regole senza caos e favoritismi, i musei potrebbero restare sempre aperti. Rende perplessi, quindi, che mentre il sindacato dia la propria disponibilità sia proprio l’assessorato regionale a creare ostacoli. Il turismo è una carta fondamentale per qualificare e rilanciare sviluppo e buona occupazione. Non possiamo accettare che venga compromesso per il permanere di vecchie logiche, comportamenti dilettanteschi o peggio clientelari”.

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