Politica

Sicilia. “Crocetta come Mussolini, cancella i problemi per decreto”

Come ai tempi di Mussolini, quando le città erano prive di crimine perché per Decreto non c’era più il crimine, così Crocetta vuole far sparire i problemi dei comuni semplicemente cancellando i Comuni!”

Vincenzo Figuccia, vicepresidente del Gruppo PdS-MpA all’ARS, accusa il Presidente della Regione di voler “nascondere i problemi sotto il tappeto” camuffando il tutto con un’altra delle sue presunte “riforme”.

“A causa dei tagli regionali che si aggiungono a quelli nazionali – afferma Figuccia – i Comuni rischiano già da soli di chiudere e non riescono a garantire servizi ai cittadini; Crocetta vuole ora dare un colpo di grazia ai servizi con la cancellazione di oltre 50 amministrazioni.”

“E certamente – prosegue Figuccia – avranno ben poco da rallegrarsi anche i futuri governatori delle aree metropolitane, che saranno sommersi da emergenze sociali incontrollabili e che si troveranno tante nuove (e più distanti) periferie da amministrare, senza la possibilità di una vera pianificazione.”

Con le aree vaste, conclude Figuccia, ad ingrandirsi saranno solo i problemi e i disagi per i cittadini che dovranno spostarsi sempre di più anche per avere i servizi minimi essenziali, tagliati da una folle logica della riduzione dei costi fine a sé stessa.”

“Invece di valorizzare le identità e promuovere le specificità dei territori puntando su agricoltura, turismo e sviluppo – conclude il parlamentare PdS-MpA – si vuole annacquare tutto in vaste aree metropolitane che si trasformeranno sempre più in territori con sacche di disagio e disoccupazione.

Palermo e Catania non sono rispettivamente Parigi e Bruxelles e per la Sicilia servono modelli differenti che valorizzino e non mortifichino i piccoli comuni e la loro storia.”

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