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Sicilia, in crisi il settore edilizio

Cantiere, foto Internet

In Sicilia come in tutta Italia, aumenta sempre di più la crisi dell’edilizia. Non si costruisce più. E i motivi sono tanti: le banche non erogano più mutui come prima, oggi non si fidano neanche di chi ha un lavoro, perché potrebbe perderlo o entrare in cassa integrazione.

La crisi economica ha colpito tutti, ma nel frattempo si è costruito più del dovuto. L’Ance, l’associazione nazionale costruttori edili denuncia un calo del 26% negli ultimi 5 anni. Quello delle costruzioni è quindi un settore altamente in recessione. Nella nostra regione, dal 2008, sono stati persi 50mila posti di lavoro, aumentando così i livelli di disoccupazione.

Il consigliere nazionale della Federazione Nazionale Mediatori Agenti d’Affari, Nino Nicolosi, a riguardo ha detto: “ Abbiamo l’80% in meno di appalti cantierabili e gli appalti già presi dai costruttori non vanno avanti perché l’amministrazione non paga gli stadi di avanzamento di lavoro.

Poi abbiamo anche l’invenduto privato, dove arriviamo al 75% di invenduto di immobili anche finiti. Per quanto concerne la nostra attività di terziario, a Catania abbiamo quasi un 40% in meno di vendite e i prezzi sono scesi mediamente del 20%”.

Adesso si pensa ai modi per rilanciare l’edilizia: tra questi la bioedilizia, detta anche architettura sostenibile, che permette una riduzione dell’impatto sull’ambiente. A Catania, dal 22 al 24 febbraio, ci sarà il Salone Immobiliare del Mediterraneo, dove verranno presentate progetti innovativi e all’avanguardia per promuovere un nuovo modo di fare edilizia.

Alessandro Marsala

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