Economia & LavoroPrimo Piano

Sicilia, crisi dei Teatri: “Subito stipendi ai lavoratori e una legge per riordino del settore”

Teatro Politeama. Foto Internet

Si sono riuniti questa mattina i lavoratori degli enti lirici, fondazioni e teatri di prosa per rilanciare la vertenza della cultura in Sicilia, contro i tagli previsti dalla finanziaria regionale, contro l’immobilismo sulle necessarie riforme del sistema, l’incertezza e la parcellizzazione del salario, per salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo dei settori artistici e culturali, per una seria programmazione triennale.

I sindacati Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom e Fials hanno così chiesto un confronto con la politica regionale e la costituzione di un fondo di garanzia regionale a favore delle istituzioni culturali.

“Garantire subito gli stipendi ai lavoratori dei teatri siciliani e poi una legge di riordino del settore che elimini sprechi e tuteli le maestranze”. Lo chiede il segretario della Uilcom, Giuseppe Tumminia oggi alla manifestazione dei lavoratori del settore, che precisa: “Il taglio del 20 per cento dei fondi destinati ai teatri, previsto nella Finanziaria bis, è inaccettabile. Ci sono famiglie senza stipendio da mesi ma soprattutto è necessario continuare a garantire la cultura ai siciliani e offrire un importante incentivo al turismo. Per questo chiediamo al Governo regionale di provvedere e lavorare subito alla sopravvivenza dei teatri dell’Isola. Chiediamo inoltre l’istituzione di una cabina di regia che serva al controllo delle produzioni per evitare sprechi ma anche prepensionamenti, la definizione del turn-over e la salvaguardia dei mestieri tipici”.

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.