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Sicilia, Artigianato in crisi, “Il Governo regionale nomini il Cda della Crias”

“L’artigianato, uno dei comparti fondamentali dell’economia siciliana, sta vivendo una gravissima crisi che non sembra avere fine. Basti pensare che nel 2010 erano registrate in Sicilia 85.451 imprese artigiane mentre nel settembre del 2013 le imprese rimaste sono solo 80.485, con un calo di ben 4.966 unità pari al 5,81% in meno.”.

Lo denuncia l’on. Salvo Pogliese, vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, che sulla difficile situazione del comparto artigianale siciliano ha presentato un’interrogazione parlamentare al Presidente della Regione e all’Assessore regionale delle Attività Produttive.

“Per fronteggiare la crisi dell’artigianato siciliano occorrerebbero scelte strategiche in grado di garantire il credito agevolato alle imprese artigiane, permettendo loro d’incrementare gli investimenti e le assunzioni.” – spiega il vicepresidente dell’Ars -. “Ma la Crias, la Cassa Regionale per il Credito agli Artigiani, che ha sempre svolto un ruolo fondamentale di supporto e di sostegno all’artigianato siciliano, favorendo in particolare l’accesso al credito da parte delle imprese artigiane, è commissariata dal giugno 2012. Il Governo Crocetta, nel luglio di quest’anno, invece di nominare il nuovo Cda ha mantenuto questa situazione ‘emergenziale’, prorogando la struttura commissariale, e di fatto non permettendo la piena operatività strategica della Crias.”.

“Ho chiesto pertanto al Governo regionale – conclude Pogliese – di provvedere nel più breve tempo possibile alla nomina del nuovo Cda della Cassa Regionale per il Credito agli Artigiani, necessitando l’intero comparto artigianale siciliano di immediati interventi di supporto in grado di sostenerlo nella difficile congiuntura attuale.”.

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