Cronaca

Sicilia, arriva l’Asp per Crisafulli, ma lui è morto a febbraio

“Toc, toc. Buongiorno, è l’Asp, cerco Salvatore Crisafulli”. “Intende quel Crisafulli morto lo scorso febbraio? Mi sa che è «leggermente» in ritardo”. È questo in sintesi il dialogo dell’assurdo che Pietro Crisafulli, presidente dell’associazione “Sicilia Risvegli” che aiuta le persone in situazioni post-comatose, affette da distrofia muscolare e in attesa delle cure con cellule staminali, ha tenuto con una dottoressa dell’Asl provinciale catanese che si è presentata a casa sua cercando il paziente (il fratello). La vicenda si è svolta pochi giorni fa.

Salvatore Crisafulli è il protagonista di un’incredibile vicenda in quanto si è risvegliato da un lungo coma dopo un incidente stradale che lo rese disabile permanente.  Soprannominato il “Terri Schiavo italiano” per le analogie con il caso di una donna americana vissuta parecchi anni solo attraverso un tubo di alimentazione, è però deceduto lo scorso febbraio.

“Mio fratello morto a febbraio lo cercano per visitarlo dopo quasi 3 mesi. Ma in che mondo viviamo?”. Questa la dura replica di Pietro, che prosegue: “L’altro giorno, durante la mia assenza si presenta a casa mia, a Catania, una dottoressa dell’Asp che a mia madre chiede del signor Crisafulli. Mia madre risponde: ma Crisafulli chi? Cercavo Salvatore Crisafulli, devo fare una visita pneumologica”. Si trattava della visita richiesta con urgenza lo scorso 15 febbraioed “il tutto si trova al vaglio della magistratura per valutare le responsabilità sulla morte di mio fratello“ conclude lo stesso Crisafulli.

Vicenda della serie: W la burocrazia!

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