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Sicilia, altra tragedia in mare. “Mediterraneo cimitero di morte”

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Un barcone è naufragato a circa 100 miglia da Lampedusa, in acque libiche. Le vittime accertate sono 14, mentre 240 migranti sarebbero stati tratti in salvo nell’ennesimo naufragio al largo della Libia. Non si conosce ancora il numero definitivo degli immigrati che viaggiavano a bordo dell’imbarcazione. Sul posto diverse motovedette della Capitaneria di porto, mercantili e aerei.

“E’ con grande dolore – ha detto Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo e presidente di Anci Sicilia – che siamo costretti a commentare una nuova tragedia del mare a sud di Lampedusa. E’ evidente che i tanti recenti luttuosi avvenimenti non hanno insegnato nulla, ma confermano ancora una volta che l’Europa con i suoi egoismi e le sue politiche proibizioniste, continua a trasformare il Mediterraneo in un cimitero a cielo aperto.

E tutto questo – conclude Orlando – proseguirà fin quando si gestiranno i migranti come nemici da cui difendersi e oggetto di organizzazioni e criminali interessi di scafisti. Il nostro apprezzamento e ringraziamento va agli uomini della Guardia Costiera, della Marina Militare, delle Capitanerie di Porto impegnate nell’operazione Mare Nostrum e a tutti coloro che istituzioni e volontari nella terraferma con professionalità e sensibilità si prodigano per salvare dalla morte moltissimi migranti.

Le comunità e le amministrazioni comunali siciliane continuano in un impegno che purtroppo si svolge in un quadro legislativo e finanziario del tutto inadeguato.”

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