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Sicilia. Almaviva, salta vertice in Prefettura. Gorgone: “La Regione deve sbrigarsi”

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Il coordinatore regionale Ugl per il comparto delle Telecomunicazioni Giovanni Gorgone ha lanciato un appello alla Regione Siciliana affinché la situazione della società Almaviva Contact si sblocchi al più presto. A Palermo l’azienda ha due sedi in via Filippo Cordova e in via Marcellini, dove permane il concreto rischio di veder licenziati 4.000 lavoratori, a causa dei contratti di locazione che sono scaduti. L’azienda ha anche una sede a Catania, dove si dovrebbe fare utilizzo di ammortizzatori sociali a fronte di una precedente richiesta di mobilità di 597 lavoratori sulla commessa Vodafone,  per cui i lavoratori non perderebbero per il momento il loro posto di lavoro” spiega Gorgone.

La situazione a Palermo è invece delicata: “I problemi nel capoluogo sono soprattutto logistici – precisa Gorgone – ci sono 4.000 lavoratori a tempo indeterminato che rischiano di essere licenziati e non possiamo permetterci di perdere altro tempo. La società ha proposto di accorpare le due sedi di via Cordova e via Marcellini presso la sede dell’ex direzione regionale Telecom, in via Ugo La Malfa, immobile confiscato alla mafia. La Regione non ci dà delle risposte concrete: a parole si dice disponibile ma in pratica non fa nulla per risolvere la situazione. Non possiamo più permetterci questa fase di stallo: è una ‘border line’ pericolosa perché si rischia un serio problema sociale. A noi interessa soltanto una sede unica dove poter far continuare a lavorare i 4.000 dipendenti.”

Gorgone ha poi spiegato che “la Regione ha proposto, circa una decina di giorni fa, una sede alternativa a Monreale, che però è stata rifiutata dall’azienda perché non può fisicamente ospitare questi dipendenti”.

Quest’oggi doveva verificarsi l’incontro alla Prefettura di Palermo tra Almaviva Contact, Regione e sindacati, ma il tutto è stato rinviato per l’ennesima volta: “Abbiamo già avuto diversi appuntamenti rinviati con la Regione – spiega Gorgone – avevamo l’appuntamento fissato per quest’oggi alla Prefettura, ma per motivi ancora ignoti è stato rinviato anche questo e dovrebbe, il condizionale è d’obbligo, verificarsi a metà della prossima settimana e comunque auspichiamo prima di Pasqua. E’ ormai un problema di tempistica: la Regione deve assolutamente sbrigarsi, anche perché se la nostra richiesta venisse accettata, poi ci vorrà altro tempo per poter permettere l’insediamento nei nuovi uffici.”

Il coordinatore regionale conclude affermando che la Regione sta perdendo una grossa opportunità: “L’Almaviva è un’azienda molto importante, vi lavora gente con competenze elevate, che non può stare ferma. La società pagherebbe le tasse alla Regione, quindi le cifre investite per il risanamento sarebbero in breve tempo recuperate. L’Almaviva investe anche nel settore della Information Technologic; l’opportunità è grande, ma se non avremo una sede in breve tempo si rischia di far andare il lavoro altrove”.

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