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Sicilia, addio riforma Province: commenti e reazioni

In trentaquattro hanno votato a favore della soppressione, in ventidue hanno votato contro. 

Questi i commenti all’indomani della sonora bocciatura della riforma sulle Province.

Rosario Crocetta, presidente della Regione siciliana: “Quanto è accaduto riguardo al ddl sulle Province, è semplicemente allucinante. Di fatto si lascia nel limbo la sorte di enti e incrementa le  preoccupazioni dei dipendenti delle province che non riescono a comprendere quale sarà il loro futuro. La Regione non può essere l’ultima trincea della conservazione, le province sono state abolite in tutta Italia e lo Statuto speciale deve servire ad accelerare le riforme, non a rallentarle. Spero che per qualcuno, anche questa volta, non sia occasione per attribuire al governo della Regione responsabilità che non ha, rispetto al voto parlamentare. E spero che qualche accanito critico, prenda atto dello iato profondo che c’è tra la richiesta che viene dalla società rappresentata dalla proposta fatta dal governo e una parte del Parlamento che non vuole cambiare nulla, per impedire che ci sia quel processo di sviluppo e crescita che la Sicilia merita. E’ una pagina brutta della storia di un Parlamento che negli ultimi due anni ha mostrato coraggio nel cambiamento e che, in questo caso, vuole mantenere enti intrisi di sprechi. Concordo con il segretario Raciti, occorre subito un vertice di maggioranza. A minuti incontrerò il presidente dell’Ars e subito dopo i capigruppo della maggioranza. Il voto di oggi è una scelta di grande irresponsabilità”.

Movimento 5 stelle “La dimostrazione che sui temi che contano quest’aula ha una vera opposizione e non una maggioranza. Ora ci aspettiamo che chi ha messo la faccia in questo ddl tragga le dovute conseguenze e si dimetta. Noi del Movimento 5 Stelle – dice il capogruppo Salvatore Siragusa- abbiamo creduto fino all’ultimo ad un epilogo del genere, tant’è che abbiamo spinto per rimanere in aula e votare. La maggioranza ora cercherà di mettere assieme i suoi cocci, ma è sempre più evidente la Sicilia in questo modo non ha altre prospettive che non siano le urne”

Roberto Di Mauro  capogruppo del PdS-MpA , “Il nostro emendamento che oggi ha visto 7 franchi tiratori tra le fila della maggioranza ed ha portato alla bocciatura del DDL sulle Provincie, dimostra che il PD è oggi una “Forza assente”, come quei militari che essendo sempre in malattia venivano di fatto considerati inutili ai fini delle operazioni sul campo pur essendo formalmente arruolati. Questa bocciatura – prosegue Di Mauro – è un fatto di grandissima rilevanza politica, che può forse rappresentare un punto di svolta perché finalmente si apra un tavolo di confronto e dialogo vero fra il Governo, la maggioranza e tutta l’opposizione parlamentare per trovare una soluzione politico istituzionale che risponda davvero all’esigenza di ridurre e razionalizzare la spesa ed allo stesso tempo permetta una migliore e più efficiente gestione delle risorse”.

Giovanni Mauro, commissario e portavoce di Forza Italia per la provincia di Ragusa “Quanto accaduto questo pomeriggio all’Assemblea Regionale Siciliana dimostra senza ombra di dubbio che perfino chi a parole sosteneva la riforma, in cuor proprio comprendeva che si trattava invece di un grave errore. Il progetto del presidente Crocetta – aggiunge Mauro – era fallimentare fin dall’inizio. Che credibilità può avere, in fin dei conti, un piano politico nato per stizza in uno studio televisivo? Probabilmente la stessa di una maggioranza che, evidentemente, maggioranza non è più”.

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