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Sicilia, abusivismo. Sequestrato complesso edilizio a Baida

Il Nucleo di Polizia Urbanistico Edilizia della Polizia Municipale coordinato dal commissario Enrico Farina, ha sequestrato ieri un complesso edilizio ubicato tra via al Convento di Baida e Fondo Luparello a Baida.

Gli agenti, dagli accertamenti effettuati presso il cantiere edile in via al Convento di Baida e dall’esame del fascicolo del libretto istruttorio depositato presso il Settore Edilizia Privata, hanno riscontrato l’inosservanza delle prescrizioni imposte dalle Norme Tecniche di Attuazione del piano regolatore generale, con la realizzazione di una superficie coperta maggiore di quella consentita nell’area in cui ricade il complesso.

L’area è peraltro sottoposta a vincolo e dal fascicolo non risulta che sia mai stato chiesto il previsto Nulla Osta alla Sovrintendenza.

Dal sopralluogo nel cantiere in via al Convento di Baida è stato accertato che in un lotto di terreno di circa milleottocento metri quadrati, è in corso di realizzazione un fabbricato su quattro livelli, destinato ad edificio residenziale suddiviso in sei unità immobiliari. In particolare l’edificio consiste in tre blocchi sovrapposti ed affiancati tra di loro, divisi da due scale di collegamento, con la struttura realizzata in cemento armato e muratura, in parte tramezzata, tompagnata e allo stato grezzo.

Ai lati delle sei unità abitative sono state realizzate alcune strutture in cemento armato intelaiate, con pilastri, travi e solai, in parte tompagnate, e sviluppate su tre livelli ed estesi circa quaranta metri quadrati per ciascun piano. Una ulteriore struttura in cemento armato di circa venticinque metri quadrati, intelaiata sul lato destro, realizzata con pilastri, travi e solaio, è stata eretta su un livello di piano.

Il proprietario, il progettista ed il direttore dei lavori sono stati denunciati alla autorità giudiziaria. Per questi motivi, la Procura della Repubblica di Palermo ha disposto il sequestro del fascicolo e la custodia dello stesso presso gli uffici di via Dogali.

Sulla vicenda, il Sindaco e l’Assessore Tullio Giuffrè hanno chiesto una relazione agli Uffici competenti dell’Edilizia Privata. Risulta infatti che i lavori siano oggetto di una “Concessione assentita”, nata cioè dal cosiddetto “Silenzio assenso” rilasciata alcuni anni fa.

“Pretendo che su questa vicenda sia fatta chiarezza perché Fondo Luparello costituisce una delle poche aree verdi residue della Conca d’Oro e non è tollerabile che abusi di simile portata vengano perpetrati a danno di tutta la comunità.”

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