Economia & Lavoro

Sicilia, a rischio i servizi erogati dall’Istituto dei ciechi di Palermo

Istituto Florio e Salamone

A rischio i servizi erogati dall’Istituto dei ciechi “Florio e Salamone” di Palermo. Nella bozza del bilancio della Regione, infatti, è indicato un contributo in favore dell’Istituto per quest’anno pari a 1.482.000 euro contro 1.850.000 dello scorso anno, già decurtato rispetto al 2011 quando era di 2.100.000 euro.

«Questo contributo – afferma il presidente dell’Istituto, Gaetano Palmigiano – purtroppo non consente di svolgere la nostra normale attività. Il rischio è che a settembre non potremo riaprire l’anno scolastico e, di conseguenza, non potremo assistere i circa 70 utenti che frequentano il nostro istituto, tra cui anziani e pluriminorati. Eppure l’Istituto al momento si trova nelle condizioni ottimali per il rilancio, attraverso varie iniziative, tra cui l’implementazione delle attività con i corsi di informatica e di formazione. In questo contesto sarebbe penalizzato anche l’avvio del nuovo centro per pluriminorati non vedenti realizzato a Fondo Raffo».

Negli ultimi anni, fra l’altro, la Regione ha effettuato investimenti che hanno permesso il restauro della struttura che ospita l’Istituto: «Il paradosso sarebbe – prosegue il presidente Palmigiano – avere un Istituto ristrutturato ma privo di utenti». Il presidente Palmigiano ha già avuto contatti con i rappresentanti del governo regionale e si dice fiducioso: «Siamo certi che gli organi istituzionali con grande sensibilità sapranno trovare le soluzioni per fare in modo che l’Istituto possa continuare a svolgere il suo ruolo sociale in favore dei minorati della vista, per i quali costituisce l’unico punto di riferimento».

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