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Si raccontano e si assaggiano i formaggi siciliani di tradizione all’università di Palermo

Che storia c’è dietro il formaggio Maiorchino di Novara di Sicilia? Come si è arrivati a creare il Fiore Sicano? E grazie a chi è stata ritrovata la ricetta della Tuma Persa? Ma soprattutto, come si assaggia il formaggio?

Misteri da svelare che saranno raccontati martedì 7 ottobre alle 16 nell’aula magna Gian Pietro Ballatore del dipartimento di Scienze agrarie e forestali dell’Università di Palermo, nel corso dell’incontro intitolato: “I formaggi siciliani di tradizione”.

A organizzare l’appuntamento, dove si scoprirà il lato storico e sociale del formaggio – assaggi compresi – è l’Accademia dei Georgofili (sezione Sud-Ovest), in collaborazione con l’Onaf (organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi – Delegazione Sicilia occidentale).

Si parlerà così di Maiorchino, Piacentinu ennese, Tuma Persa, Fiore Sicano e Ficu di capra ‘Nturcina, raccontando aneddoti, citazioni dai testi classici, evidenziando l’economia che gira intorno e spiegando come assaggiarli al meglio attraverso l’analisi sensoriale abbinata a un calice di vino e – nel caso del caprino – a un bicchiere di Marsala.

Interverranno: il direttore del dipartimento Ettore Barone, l’accademico aggregato Guido Falgares, Mauro Ricci (Onaf), Salvatore Bartolotta (vice sindaco comune di Novara di Sicilia), Raffaele Sarda (direttore generale consorzio Tutela Piacentinu ennese), Giacomo Gatì (imprenditore) e Salvatore Passalacqua (imprenditore). Concluderà il professore Baldassarre Portolano (dipartimento Scienze agrarie).

L’ingresso è gratuito.

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