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Si apre stamattina a Firenze il 2° Congresso Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita

Luca Mencaglia

(di redazione) ‘APPUNTAMENTO NAZIONALE SULLA PMA – Si apre oggi, sino a venerdì 22 marzo, presso il Palazzo dei Congressi, Piazza Adua, 1, a Firenze, il 2° Congresso Nazionale sulla Procreazione Medicalmente Assistita, organizzato dal Prof. Luca Mencaglia, Presidente Fondazione PMA Italia, Medico Specialista in Ginecologia e Ostetricia e Direttore Unità Operativa Complessa Centro PMA USL sud-est Toscana. Tra i focus in programma, una nuova app, la realizzazione di una rete per la donazione di gameti, si analizzerà il fenomeno della denatalità in Italia e le conseguenze dell’assenza dell’eterologa in Italia. L’appuntamento vede l’adesione di oltre 500 partecipanti, che rappresentano il 90% di tutti i centri che si occupano di PMA in Italia.

LA CAMPAGNA DEL… CAVOLO – L’appuntamento è strettamente collegato alla campagna di comunicazione “La campagna del… cavolo”, presentata la scorsa settimana presso la Sala Isma del Senato della Repubblica, ideata dalla Fondazione PMA Italia. Questa si propone di informare i cittadini italiani che possono sottoporsi alla preservazione della propria fertilità: è infatti possibile conservare i propri gameti con spese a carico del Sistema Sanitario Nazionale per poi utilizzarli quando sarà più opportuno, ossia quando le condizioni sociali permetteranno agli individui di avviare un progetto genitoriale. La campagna si svilupperà sul web e attraverso i canali televisivi nazionali e sarà rivolta a tutti coloro che saranno interessati dall’opportunità di preservare la propria fertilità, rivolgendosi su tutto il territorio nazionale su tutti i centri aderenti alla Fondazione PMA Italia.

Più in generale, lo scopo è di promuovere la cultura della riproduzione: un’operazione con molteplici risvolti anche di tipo sociale e politico. “La Campagna del.. Cavolo” serve a ricordare che i bambini non nascono sotto i cavoli, ma sono il frutto di scelte libere e consapevoli che in presenza di difficoltà naturali la tecnologia consente comunque di realizzare. L’importante è essere informati”, dichiara il Prof. Luca Mencaglia, Presidente Fondazione PMA Italia. Sempre più coppie oggi lamentano problemi di sterilità/infertilità. Ormai le stime parlano di percentuali sopra il 20%. Ciò è dovuto a stili di vita sbagliati, scelte procreative in età sempre più tarda, fattori ambientali di vario tipo. Ma soprattutto mancanza di prevenzione che significa mancanza di educazione e informazione sui temi della fertilità.

Luca Gianaroli

La campagna dovrà far fronte alle molteplici problematiche legate alla procreazione medicalmente assistita. “La bassa fertilità, ad esempio, è legata a fenomeni come la crisi economica, che impedisce alle famiglie una stabilità e una programmazione nel lungo periodo – dichiara Luca Gianaroli, Vice-Presidente Fondazione PMA Italia e Direttore Scientifico S.I.S.Me.R. – Società Italiana Studi di Medicina della Riproduzione (Bologna) – La generazione del “baby boom” sta uscendo dall’età fertile, mentre vi stanno entrando coloro che sono nati tra gli anni ’70 e gli anni ’90; tra gli adolescenti colpiti da neoplasie, il 95-98% guarisce, un risultato rivoluzionario rispetto al passato, ma resta l’infertilità”.

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