Primo PianoSport

Serie A: il Pagellone della 13^ Giornata

Vincenzo Montella

Si è conclusa con il Monday Night, che ha un sapore tanto anglosassone, la 13^ Giornata di campionato. La Serie A è stata spalmata su tre giorni, e ancora peggio andrà con la 14^, dove i giorni di spread saranno addirittura 4. Oggi inauguriamo la nuova rubrica, che tiene conto di tutte le gare disputate e stila una graduatoria, denominata “Pagellone”.

Il Pagellone della 13^ Giornata

Voto 10: A Vincenzo Montella e alla sua Fiorentina. Il tecnico è riuscito a dare un’evidente impronta alla sua squadra, senza ombra di dubbio, quella che gioca il miglior calcio di tutta la massima serie. E arrivano anche i risultati, dopo l’exploit di San Siro e dopo aver annichilito il Milan, i viola asfaltano con un sonoro 4-1 una delle squadre più in forma del campionato, l’Atalanta.

Voto 9: Alla pazienza dei tifosi del Genoa e a Marco Sau del Cagliari. I supporter del Grifone da anni si sentono presi in giro dal presidente Preziosi, ma con affetto e fede hanno continuato a sostenere i colori rossoblu. Ma il derby brucia e la contestazione è più che legittima. L’attaccante del Cagliari realizza una memorabile doppietta allo Stadio Giuseppe Meazza. Da raccontare.

Voto 8: Ad Alberto Aquilani ed al Cagliari di Pulga-Lopez. Il centrocampista è rinato. La cura Montella ha restituito al campionato italiano un campione: sono 3 le reti consecutive realizzate tra Milan e Atalanta. I rossoblu sardi giocano bene, mettono in mostra una grande voglia a San Siro al cospetto dell’Inter di Stramaccioni.

Voto 7: A Stephan El Shaarawy ed al Bologna. Il piccolo faraone, seppur ancora 20enne, è l’unico che tiene a galla una squadra in pericoloso declino come il Milan. Una sua doppietta al San Paolo di Napoli, scaccia i cattivi pensieri in casa rossonera. La squadra di Pioli risorge dalle ceneri, battendo una diretta concorrente per la salvezza.

Voto 6: A Stramaccioni e Ventura. I due tecnici sono stati espulsi per reazioni sfociate a causa degli errori (pur grossolani, specie quelli di San Siro) arbitrali. I due tecnici hanno mostrato sempre una capacità di autocontrollo molto elevata, stavolta, i nervi non reggono. Perseguitati.

Voto 5: Alla dirigenza del Pescara e al poco cinismo del Napoli di Mazzarri. L’inadeguatezza dei delfini è evidente, e la colpa non è certo del fuggiasco Stroppa. La squadra di Mazzarri, in vantaggio di 2 gol non riesce a guadagnare i tre punti contro un Milan, che, va detto, è davvero poca cosa in questo periodo.

Voto 4: Ai nervi del Palermo e A Massimo Donati. I rosanero crollano, i nervi non reggono e finiscono asfaltati e in 8 in quel di Bologna. Il centrocampista ne combina di tutti i colori, colpevole in tutti e 3 i gol del Bologna.

Voto 3: Alla partita Juventus-Lazio. Un match da sbadigli, alla faccia delle attese. Da un lato (Lazio) per un catenaccio stucchevole, dall’altro (Juve) per una pochezza offensiva che in quel di Pescara pareva scoppiettante. Si spera che i bianconeri abbiano conservato le forze per la sfida decisiva contro il Chelsea.

Voto 2: A Christian Abbiati. Non è difficile immaginare il perché. Il portiere del Milan sforna due papere su entrambi i gol del Napoli. Cominciano ad essere davvero troppi gli errori del portiere rossonero.

Voto 1: Alla sestina arbitrale di San Siro. Non tanto per errori che, tuttavia, hanno dell’incredibile (fallo di mano di Sau sul raddoppio cagliaritano e rigore netto negato a Ranocchia sul finale), ma per aver rovinato una partita che aveva dato spettacolo dall’inizio alla fine. Peccato.

Voto Zero: Ad Adriano Galliani. L’Ad rossonero riesce a stupire sempre, per intemperanze eccessive, sia in positivo che in negativo, troppo spesso giustificate con la “presenza” sugli spalti. Stavolta è Abbiati la causa del rossore del dirigente del Milan. Obiettivo del suo “Che portiere di m…”. Non c’è che dire, peggio dei tifosi più severi.

Ignazio Cusimano

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.