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Serie A, 35a giornata. Juventus campione d’Italia, Pescara in B

La Juventus è campione d’Italia (foto internet)

La Juventus è campione d’Italia. Che sia lo scudetto numero 29 o numero 31 poco importa, le chiacchiere stanno a zero o almeno è dove dovrebbero stare. Un campionato dominato dall’inizio alla fine che, a differenza dell’anno scorso, non ha visto un avversario degno di poter dare fastidio allo strapotere bianconero.

La mancanza di una vera punta – titolare e prolifica – la dice lunga sulle potenzialità della creazione di Antonio Conte che ha la migliore difesa ed il secondo migliore attacco (67 gol all’attivo, come il Napoli) dietro solo alla Roma.

La solidità della Juventus di quest’anno – ancor più della passata stagione – si è manifestata in una fase difensiva molto solida (migliore difesa) ed un centrocampo stellare (Pirlo, Marchisio, Vidal) in cui ha trovato posto anche il ‘marziano‘ Pogba, un’autentica forza della natura, destinato a diventare – se la carriera non troverà intoppi – uno dei centrocampisti più forti di sempre.

A farne le spese è il Palermo che esce sconfitto a causa di un rigore molto dubbio (diciamo pure inesistente) in una gara in cui il pareggio sembrava il risultato più giusto.

La contemporanea vittoria del Genoa (Pescara in serie B) mette nei guai sia i rosanero che il Siena sconfitto a Catania per 3-0.

Da segnalare le splendide doppiette di Di Natale e Borriello, le triplette di Cavani e Bergessio e i cinque gol di Klose al malcapitato Bologna.

(giocata sabato) Chievo – Cagliari   0-0 : Partita dal ritmo molto blando tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato.

(giocata sabato) Fiorentina – Roma  0-1 (92′ Osvaldo) : Gioca la Fiorentina, vince la Roma. I viola dicono probabilmente addio alle speranze Champions con il Milan distante quattro punti; anzi devono guardarsi bene proprio dalla Roma, in salute, che si trova a sole tre lunghezze dai viola per effetto di questa vittoria arrivata (con fortuna ed abnegazione) nei minuti di recupero grazie ad un gol di Osvaldo.

Udinese – Sampdoria  3-1  (29′, 52′ Di Natale, 34′ Eder, 87′ Muriel) : Di Natale per il quarto anno consecutivo tocca la quota di 20 gol in campionato. Splendida la doppietta contro la Sampdoria: prima difende la sfera in area e batte Romero con un diagonale, poi beffa lo stesso estremo difensore doriano con uno splendido anticipo al volo (anche se Romero non sembra essere esente da colpe). In mezzo il temporaneo pareggio di Eder. Chiude i conti Muriel con un diagonale.

Catania – Siena  3-0 (14′, 52′,71′ Bergessio) : Il Catania insegue il sogno dell’Europa e mette in seri guai il Siena che si trova adesso al penultimo posto, cinque punti dietro il Genoa. Autentico mattatore è Bergessio, autore di una tripletta.

Genoa – Pescara  4-1 (19′ Floro Flores, 30′, 54′ Borriello, 35′ Sculli, 70′ Bertolacci) : A guardare i primi due gol del Genoa sembrerebbe una partita dal risultato già concordato (imbarazzante la difesa del Pescara soprattutto sul gol di Floro Flores). Il Pescara con questa sconfitta è matematicamente in serie B: non ha lottato, sebbene la situazione sarebbe stata comunque compromessa a breve, ed il Genoa ha giocato una partita sul velluto non trovando ostacoli e potendo così distaccare il Palermo, sconfitto a Torino dalla Juventus. Completano l’opera un altro (splendido) gol di Borriello, il gol dell’ex Sculli e la rete di Bertolacci.

Juventus – Palermo  1-0  (59′ rig. Vidal) : La Juventus è campione d’Italia. Vince contro il Palermo (che ora è nei guai) dopo una prestazione non all’altezza della sua grandezza – bastava un punto per lo scudetto. Il Palermo ha fatto la sua partita, difendendo bene e subendo la rete solamente per effetto di un calcio di rigore – inesistente – assegnato dopo un intervento di Donati su Vucinic. La domanda è: perchè? La Juventus è di gran lunga la squadra più forte d’Italia e non ha bisogno di questi regali (assolutamente in buona fede, nessuno incolpa nessuno) che, in un finale di stagione così delicato, possono mettere in seri guai altre squadre. Fermo restando che il Palermo si è risvegliato da qualche settimana e che la condotta dei rosanero durante il campionato è stata quasi inguardabile. Conte sul tetto d’Italia. Due anni, due scudetti, una squadra rifondata e ricreata dopo un sesto ed un settimo posto. E se arrivasse un bomber da 20 reti all’anno sarebbe più che competitiva anche in Europa. Giù il cappello.

Lazio – Bologna  6-0 (21′, 36′, 39′, 50′, 61′ Klose, 31′ Hernanes): Punteggio tennistico per la Lazio di Petkovic che non lascia nemmeno un ‘game’ al Bologna. La partita si chiude già dopo 20 minuti con due gol di Klose a cui segue una prodezza balistica di Hernanes. Nel secondo tempo il centravanti tedesco esalta le sue doti da rapace segnando altri quattro gol, non senza l’aiuto del giovane portiere rossoblu Stojanovic.

Milan – Torino 1-0 (85′ Balotelli) : Il Milan si avvicina sempre di più ai preliminari di Champions dell’anno prossimo battendo, di misura, un Torino mai domo che mercoledì prossimo (nel turno infrasettimanale) affronterà il Genoa al Delle Alpi in un’autentica sfida salvezza. Partita giocata su buoni ritmi che il Milan ha sbloccato a cinque minuti dalla fine con un gol di Balotelli abile a finalizzare un batti e ribatti in area granata.

Parma – Atalanta 2-0 (44′ Parolo, 58′ Biabiany) : Il Parma batte gli orobici di Colantuono in una partita che non cambia gli obiettivi delle due squadre, ampiamente tranquille e senza aspettative europee. Apre Parolo con un gran sinistro sul primo palo, chiude Biabiany in contropiede.

Napoli – Inter  3-1 (3′, 33′(rig.), 78′ Cavani, 23′ (rig.) Alvarez). Cavani allunga nella classifica marcatori e si porta a 26 reti in campionato grazie alla tripletta di ieri sera contro la baby Inter priva di attaccanti. I nerazzurri vanno al San Paolo con una sorta di 3-6-1 con Alvarez e Guarin a scambiarsi il ruolo da prima punta. El Matador apre con un preciso destro dopo un assist in profondità di Pandev che spiazza la retroguardia interista; l’Inter reagisce e pareggia con un rigore di Alvarez assegnato per fallo di Zuniga sullo stesso argentino. Il Napoli spinge e trova il vantaggio grazie ad un altro rigore trasformato da Cavani, assegnato dal direttore di gara per una leggera spinta di Jonathan su Zuniga. L’uruguaiano chiude la sua giornata di grazia firmando la sua tripletta a porta sguarnita dopo un triangolo con Pandev per effetto di un’indecisione di Handanovic.

 

Simone Giuffrida

 

 

 

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