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Serie A, 32a giornata. Palermo spreca, caos Inter

Sorrentino, foto internet

La 32a giornata di serie A – in attesa del posticipo di stasera tra Lazio e Juventus – ha di poco mosso la classifica: a beneficiare di questo turno di campionato sono state il Siena (vittorioso a Pescara), la Fiorentina, la Roma e l’Udinese che hanno dato un segnale prepotente per una candidatura per la zona Europa. Crolla l’Inter, sconfitta 2-0 a Cagliari non senza polemiche, pareggiano Milan e Napoli nello scontro diretto per il secondo posto. Occasione persa dal Palermo di Sannino che, complice un clamoroso errore del portiere Sorrentino (nella foto), vede la salvezza allontanarsi per via della vittoria del Siena con cui i siciliani hanno i confronti diretti a sfavore. Pari il derby della Lanterna.

(giocata sabato) Pescara – Siena 2-3 /14′ Angelo (S), 33′ aut. Zanon (S), 52′ Celik (P), 59′ Togni (P), 86′ Emeghara (S)  / – Il Siena fa un grande passo in avanti vincendo una gara al cardiopalma sul campo di un Pescara mai rassegnato. Il doppio vantaggio illude i toscani: il Pescara esce alla distanza regalando un secondo tempo di ottimo livello e riuscendo a ritrovare il pareggio con Celik (botta da fuori) e Togni con una pregevolissima punizione all’incrocio dei pali. La gara sembra addormentata ma ci pensa Emeghara a regalare il dispiacere alle ultime tre in classifica (Genoa, Palermo e Pescara) firmando una rete – in fuorigioco –  che potrebbe rivelarsi fondamentale a fine stagione.

(giocata sabato) Atalanta – Fiorentina 0-2 / 61′ Pizarro (rig.) (F), 72′ Larrondo (F) / – Nell’anticipo serale di sabato la Fiorentina coglie una meritata vittoria in casa dell’Atalanta. I bergamaschi dominano il primo tempo per poi lasciare il gioco ai toscani che cominciano un vero e proprio assedio alla porta difesa da Consigli. Pizarro sblocca il punteggio su calcio di rigore assegnato per un mani di Stendardo. La pressione viola non si ferma ed il raddoppio arriva puntuale dopo dieci minuti con un autentico bolide mancino di Larrondo sul primo palo.

Palermo – Bologna 1-1 / 5′ Ilicic (P), 18′ Gabbiadini (B) / – Il Palermo spreca una vera e propria occasione d’oro, alla luce del risultato (già noto) del Siena. Partono forte i siciliani che trovano il gol con il redivivo Ilicic che insacca sul secondo palo dopo una splendida combinazione con Miccoli. Il Palermo crea e spreca più volte il doppio vantaggio e, come da copione, arriva il surreale pareggio dei falsinei. Donati, defilato, fa un retropassaggio a Sorrentino che va per prendere il pallone con le mani: l’impossibilità di potere compiere il gesto (per via di una regola risalente al 1992) porta l’estremo difensore a tentare un intervento goffo (con la pancia? con le gambe?) ma la palla scivola via e Gabbiadini segna a porta sguarnita. Le comiche. Il Palermo cerca di  riportarsi in avanti e Miccoli inventa un stop a seguire di alto livello, il seguente tiro d’esterno colpisce il palo interno. Squadre al riposo ma nella ripresa tornano troppo stanche. I siciliani perdono una grande occasione di stare incollati al Siena. Domenica prossima il derby contro il Catania al Massimino.

Cagliari – Inter 2-0 / 63′ (rig.) , 77′ Pinilla / – Nei primi venti minuti sembra di assistere ad una partita di un campionato di Eccellenza. Invece giocano Cagliari e Inter. Tra i nerazzurri la contemporanea presenza – e relativa prestazione – di Guarin, Gargano e Pereira sembra dovuta a qualche scommessa persa da Stramaccioni con un tifoso sardo. Non si può parlare nemmeno più “squadra irriconoscibile” perché oramai la si conosce troppo bene. Rocchi è isolato e soprattutto non ha più vent’anni, Alvarez (il migliore) cerca di saltare l’uomo e impensierire Agazzi ma è ben poca cosa. Dall’altro lato il Cagliari si difende con ordine non creando grossi problemi ad Handanovic. La svolta nella ripresa: dopo un presunto fallo in area interista non fischiato ai danni di Ibarbo, l’arbitro Celi si inventa un calcio di rigore per un non-fallo su Pinilla (che ammetterà quest’oggi di essersi tuffato). Lo stesso Pinilla trasforma. Dopo meno di un quarto d’ora il cileno raddoppia e mette k.o l’Inter di uno Stramaccioni sempre più discusso (difesa a tre o difesa a quattro?).

Chievo – Catania 0-0 – Classica partita dal risultato “quasi” annunciato tra due squadre che sono tendenzialmente tranquille. Il Chievo, certo, qualche punto dovrebbe farlo: nel prossimo turno affronterà un Siena agguerrito che potrebbe portarsi a tre punti ma la salvezza è a due passi.

Genoa – Sampdoria 1-1 / 28′ Eder (S), 80′ Matuzalem (G) / – Il derby della Lanterna finisce in parità. Il Genoa ha un disperato bisogno di punti (e di vittorie, ha gli stessi punti del Palermo) ma gioca la partita con troppa paura. In vantaggio va la Sampdoria con una punizione di Eder sul primo pale su cui la barriera sembra mostrare qualche lacuna strutturale. I grifoni però reagiscono ed attaccano trovando il meritato pareggio grazie ad un tiro-cross (bello e fortunato) di Matuzalem che trova il perfetto incrocio tra palo e traversa. Sabato prossimo, nell’anticipo, il Genoa ospita l’Atalanta in una gara che ha il sapore di ultima spiaggia.

Parma – Udinese 0-3 / 12′, 43′ Muriel, 62′ Pereyra / – Passo in avanti per i friulani di Guidolin che si portano a due lunghezze dall’Inter offrendo una grande prestazione contro un Parma arrendevole fin da subito. Muriel sugli scudi si prende il primo tempo e firma una doppietta: prima con un preciso diagonale a giro, poi a porta sguarnita ben servito dall’onnipresente Basta. Nel secondo tempo il Parma tenta qualche timida sortita ma invano: è invece Pereyra a trovare la terza rete che mette fine alla gara.

Torino – Roma 1-2 / 22′ Osvaldo (R), 31′ Bianchi (T), 60′ Lamela (R) / – La Roma espugna il Delle Alpi al termine di una partita molto equilibrata in cui il Torino avrebbe forse meritato qualcosa in più. Apre Osvaldo con un preciso colpo di testa ad incrociare su cross di Balzaretti, risponde Bianchi dopo un pasticcio difensivo con un bolide da distanza molto ravvicinata. Nel secondo tempo il Torino parte forte e rischia di andare in vantaggio più volte (clamoroso il legno di Cerci su punizione dopo un grande intervento del portiere romanista) ma è la Roma a trovare il jolly con un eurogol di Lamela, sinistro a giro sul secondo palo.

Milan – Napoli 1-1 / 30′ Flamini (M), 33′ Pandev (N) / – Posticipo di lusso al Meazza, si incontrano la seconda e la terza della classe. Il pareggio finale è giusto. Accade tutto in tre minuti: dopo una clamorosa occasione capitata sui piedi di Boateng (De Sanctis salva) alla mezzora Flamini trova l’angolo alla sinistra del portiere partenopeo con un preciso tiro mancino; passa poco e Pandev approfitta di una disattenzione difensiva del Milan e pareggia i conti. Al 43′ Cavani prova a beffare Abbiati con un pallonetto ma l’estremo difensore con un colpo di reni impedisce la seconda rete partenopea. Nel secondo tempo da segnalare il rosso diretto a Flamini per un brutto fallo su Zuniga. Finisce1-1, Napoli secondo in classifica e distanza immutata con il Milan (4 punti).

Stasera Lazio – Juventus.

 

Simone Giuffrida

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