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Serie A, 28a giornata. Juve a +9, perdono Napoli, Inter e Lazio

(foto da internet)

La 28a giornata di serie A è aperta venerdì con la vittoria del rinato Milan di Allegri (2-0 a Genova) e si è chiusa domenica sera con la pesante sconfitta interna dell’inguardabile Inter di Stramaccioni contro un ottimo Bologna. Perdono anche Napoli e Lazio – i romani contro la Fiorentina -, la Juventus vola a +9 dai partenopei che ora devono guardarsi alle spalle: il Milan è a due soli punti. In coda perde il Palermo in casa contro il Siena e, assieme al Pescara sconfitto a Bergamo, con molta probabilità saluta la massima serie non senza rimpianti. Triplette per Ibarbo e Amauri. Analizziamo le partite:

(giocata venerdì) Genoa – Milan   0-2 (22′ Pazzini, 60′ Balotelli) – Un Milan rinato, con una media-scudetto, espugna lo stadio Luigi Ferraris con un gol per tempo. Il Genoa però recrimina per – almeno – due rigori non assegnati. Il Milan, pur non meritando, si prende i tre punti: nel primo tempo segna Pazzini, claudicante, con un gran tiro da fuori area. Nel secondo tempo Allegri regala la staffetta Balotelli-Pazzini (infortunato) e l’ex Manchester City raddoppia con un ottimo diagonale.

(giocata sabato) Udinese – Roma  1-1 (20′ Lamela (R), 62′ Muriel (U)  ) – L’Udinese parte meglio, la Roma esce alla distanza dopo il gol. Al 20′ splendido cross di Totti per Florenzi che, in tuffo, colpisce di testa; Brkic devia sulla traversa e Lamela mette dentro in tap-in. La squadra di Andreazzoli comincia a giocare meglio ma senza essere molto pericolosa. La parità viene ristabilita al 62′ con Muriel che, dopo una serpentina, fa passare il pallone sotto le gambe di Stekelenburg. Osvaldo si divora il vantaggio.

Atalanta – Pescara  2-1 (24′ D’Agostino (P), 34′(rig), 67′ Denis (A)  ) – Il Pescara ha un piede e mezzo in serie B. Pur passando in vantaggio con una splendido tiro di D’Agostino, la squadra abruzzese si fa rimontare dall’Atalanta con una doppietta di Denis – una rete su rigore – che mette in salvo i bergamaschi e in seri guai la squadra del neo-allenatore Bucchi.

Cagliari – Sampdoria 3-1 (18′, 52′, 72′ Ibarbo (C), 91′ (rig.) Maxi Lopez (S)  ) – Ibarbo demolisce la Sampdoria con una tripletta di pregevole fattura. La squadra di Delio Rossi sembra non entrare mai in partita, non si rende pericolosa e lascia troppi spazi alle offensive sarde. Il gol della bandiera, nel recupero, è opera del redivivo Maxi Lopez su rigore, espulso Rossettini.

Chievo Verona – Napoli  2-0  (12′ Dramè, 43′ Thereau) – Il Napoli, con tutta probabilità, dice addio alle ambizioni scudetto e cerca di tenere a bada lo scalpitante Milan di Allegri, oramai a due soli punti di distanza. L’errore di Cavani dal dischetto è il simbolo di questa giornata nera: il Chievo – da sempre ostico per Mazzarri ed i suoi uomini – conduce una partita molto quadrata, chiudendo la pratica già nel primo tempo. Al 12′ Dramè esplode un sinistro formidabile che non lasci scampo a De Sanctis il quale commette un’ingenuità nel secondo affondo clivense permettendo il 2-0 di Thereau con un posizionamento non certo irresistibile. Nel secondo tempo il Napoli attacca ma trova uno stratosferico Puggioni che para tutto. Anche il rigore di Cavani.

Juventus – Catania  1-0 (91′ Giaccherini) – Il massimo risultato con il minimo sforzo. Ha solo merito questa Juventus “vecchio stampo” che, cosciente di non avere le gambe dell’anno scorso, si limita a vincere senza strafare avendo tra le proprie file un sontuoso giocatore che sembra venire da un altro pianeta: Pogba. Nel primo tempo, complice un Pirlo non molto in forma, i bianconeri faticano a trovare varchi e subiscono il pressing siciliano, senza rischiare. Nella ripresa Conte cambia assetto e proprio il neo entrato Giaccherini, in mischia, trova la rete del vantaggio.  Fortuna? No, caparbietà ed abnegazione; anche così si vincono alcune partite. È così che si vince lo scudetto.

Palermo – Siena 1-2   clicca qui

Parma – Torino  4-1  (56′ Santana (T), 77′, 83′, 91′ Amauri (P), 79′ Sansone (P)  ) – La seconda tripletta della giornata è opera di Amauri. Grande partita dell’italo-brasiliano che prende in mano il Parma e lo porta alla vittoria. Eppure il Torino era passato in vantaggio, giocando un ottimo calcio, con una rete di Santana – anche se in netto fuorigioco. Poi esplode Amauri che segna tre gol da vero centravanti, annientando la retroguardia piemontese.

Inter – Bologna  0-1 (57′ Gilardino) – Catastrofe Inter. Il Bologna domina tutta la gara – anche se tira poco in porta – e l’Inter è l’ombra di se stessa. Non c’è un’identità, non c’è un gioco, non c’è un progetto. Stramaccioni continua a cambiare assetto alla squadra ma il risultato non cambia, anzi le prestazioni peggiorano. La continua presenza di Pereira in serie A è un affronto per le scuole calcio, Gargano e Guarin sbagliano tutto, Benassi trequartista è un azzardo, punito. Il Bologna fa la sua partita, ordinata, senza subire – a parte quando entra Cambiasso, forse risparmiato per la ‘sicura’ rimonta contro il Tottenham  –  e colpisce in una delle rare occasioni da rete. Lancio perfetto di Perez e Gilardino colpisce al volo ingannando Carrizo. Il Bologna si mette in salvo, l’Inter è un disastro: Stramaccioni – a detta di Moratti – farà ancora parte del progetto, bisogna vedere quale sarebbe questo progetto.

Lazio – Fiorentina  0-2 (20′ Jovetic, 50′ Ljajic) – La Fiorentina vince e, in un colpo, supera Inter e Lazio portandosi solitaria al quarto posto. Un gol per tempo stendono una Lazio nervosa e senza molte idee. Apre Jovetic che capitalizza al meglio il geniale velo di Borja Valero con un piattone all’angolino basso alla sinistra di Marchetti. La Lazio è timida e la Fiorentina rischia di raddoppiare. Il raddoppio arriva puntuale nel secondo tempo grazie ad una punizione di Ljajic – non irresistibile – sulla quale Marchetti sembra non essere esente da colpe. La Lazio attacca ma trova un Viviano in gran forma.

 

Simone Giuffrida

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