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Serie A, 14^ Giornata: il Pagellone

Sebastian Frey. Foto Internet

Si è conclusa l’interminabile 14^ giornata di serie A, con il match dello stadio Olimpico di Roma, Lazio-Udinese 3-0. Una giornata interminabile che ci costringe a rinfrescarci la memoria per poter stilare la consueta classifica e il nostro Pagellone della settimana. In questa giornata di campionato non si sono segnati tanti gol, ma, in alcuni match in particolare, lo spettacolo non è mancato, si veda il derby siciliano vinto dal Palermo di Gasperini o lo splendido 2-2 di Torino, tra granata e Fiorentina. Ecco il risultato.

Il Pagellone

Voto 10 – Alla partita tra Torino e Fiorentina, uno spettacolo d’altri tempi. Di conseguenza il voto passa per transitività ai due tecnici, Ventura e Montella, due che lo spettacolo lo danno sempre e solo in campo. Uno spot per il calcio italiano. Setto voto a Seba Frey, praticamente insuperabile nel match di Bergamo contro l’Atalanta: con una serie interminabile di miracoli (sportivi si intende), regala la prima vittoria al tecnico Del Neri.

Voto 9 – Al francesino funambolico del Parma, Ludovic Biabiany, inarrestabile nel match contro l’Inter. Steso voto per Donadoni, tecnico gialloblu, che ha messo in campo una squadra perfetta.

Voto 8 – A Ilicic, autore di una doppietta indimenticabile nel derby contro il Catania e al tecnico dei rosanero Gasperini, abile nel mettere in campo una squadra spettacolare e aggressiva al tempo stesso. Stesso voto per Hernanes della Lazio, autore di una grande prestazione e di un gol fantastico su punizione, nel match vinto contro l’Udinese.

Voto 7 – Ad Allegri, tecnico del Milan, per aver trovato il bandolo della matassa proprio contro la prima della classe. Stesso voto per il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, giunto al centesimo gol in serie A.

Voto 6 – Ad Andrea Poli, abile nel regalare la vittoria della sua Sampdoria contro il Bologna, meno abile ai microfoni, dove si mostra alla stregua di uno che Sputa nel piatto in cui ha mangiato (vedi l’Inter e il mancato riscatto del cartellino).

Voto 5 – Al match tra Pescara e Roma. Ci si aspettava tanto spettacolo e una partita scoppiettante, tra Zeman e il suo recente passato. Nulla di tutto questo.

Voto 4 – All’attacco spuntato dell’Inter: Milito e Palacio soffrono l’assenza del compagno di reparto Antonio Cassano, e a Parma non azzeccano un tiro che sia uno. Stesso voto alla reattività della squadra di Guidolin. Udinese non pervenuta a Roma.

Voto 3 – Al match Chievo-Siena: in Pole position per vincere la gara alla gara più noiosa dell’anno. Le due compagini non si vogliono far male, e si vede.

Voto 2 – Alla Juventus: catapultata dal match di Champions League al terreno di San Siro, in pochi avrebbero detto di aver visto la stessa squadra. Irriconoscibili.

Voto 1 – All’arbitro Romeo di Palermo-Catania: non tanto per la conduzione di gara, sufficiente, bensì per un’ammonizione che non sta né in cielo né in terra, assegnata al capitano dei rosa, Miccoli, in panchina. Reo di fare il…raccattapalle.

Voto zero – Alla serie A spezzatino.

Ignazio Cusimano

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