Cronaca

Penitenziari minorili, Se Lucignolo canta ‘Imagine’

Foto Internet

Nell’immaginario collettivo i penitenziari minorili sono il luogo dei ‘Lucignolo’ della nostra società, dei ‘Ragazzi fuori’ che parlano solo siciliano e sono protagonisti in negativo. Ma se un giorno Lucignolo cominciasse a recitare a teatro o si ritrovasse a suonare le note di ‘Imagine’? Non è fantasia, è ciò che è accaduto al Malaspina di Palermo e in altri istituti penitenziari minorili dell’Isola grazie al progetto ‘A Partire da Dentro, APQ Giovani’.

Il progetto è stato illustrato al complesso Malaspina in occasione del seminario conclusivo del progetto dal titolo “Da deviante a divergente. Persone ed Istituzioni crescono insieme”. L’iniziativa curata dal Prof. Emilio Vergani è stata il momento conclusivo dei due anni di attività del progetto, che ha visto partner Istituzionali Il Centro Giustizia Minorile per la Sicilia e le Direzioni di 4 Istituti penali per i minorenni.

Le 7 associazioni coinvolte, tra le quali Euro in qualità di ente capofila, hanno realizzato incontri e laboratori all’interno ed all’esterno delle carceri minorili sui temi del protagonismo giovanile, della legalità della salute e della multiculturalità. L’attività, unica APQ realizzata all’interno degli Istituti Penali per i Minorenni della Sicilia, è stata finanziata dall’Assessorato della Famiglia delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana, ed ha visto coinvolti più di 400 giovani per oltre 3000 ore di laboratori.

Al seminario conclusivo, oltre alle Associazioni e gli operatori pubblici e privati, hanno partecipato il dott. Angelo Meli Direttore del Centro Giustizia Minorile per la Sicilia e i Direttori e gli operatori dei 4 Istituti Penali per i minorenni.

Nel corso del seminario è stato proiettato un suggestivo video dal titolo “A Partire da Dentro” di Salvo Pipia che ha dato conto delle attività svolte. Soddisfazione per la riuscita del progetto è stata espressa da tutti i protagonisti tra cui Silvia De Bernardis dell’Associazione Euro e Maria Rosa Gerbino, il magistrato di sorveglianza che con i suoi ‘sì’ ha reso possibili le innumerevoli attività del progetto. Particolarmente soddisfatto l’avvocato Giovanni Chinnici, figlio del magistrato ucciso dalla Mafia e Presidente della ‘Fondazione Chinnici’ che è stata una delle protagoniste del progetto: “il progetto è stata l’occasione per formare questi giovani alla legalità, e per far percepire loro la diversità come ricchezza”.

Il progetto ‘A partire da Dentro’ è stata l’occasione per accendere i fari su una realtà, quella dei carceri minorili, che può essere a buon diritto definita un’eccellenza nel sistema penitenziario italiano che purtroppo soffre di problemi gravi ed insoluti.

Resta però il rammarico dei ragazzi degli istituti e degli organizzatori per la conclusione del progetto che potrà essere riprogrammato solo se saranno destinate delle risorse economiche. In tempi di crisi soprattutto per le finanze delle istituzioni questo non è affatto scontato, la speranza però domina i protagonisti che prendono coraggio quando viene proiettato in sala l’appunto di un giovane detenuto: “se non possiamo dirigere il vento, possiamo dirigere le vele”.

Adriano Frinchi

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