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Scuola, Eletto neo Segretario Cisl scuola Palermo Trapani

Foto Ufficio Stampa

Un contratto bloccato dal primo gennaio 2010 e che resterà tale fino al 2014, i tagli al settore che tra finanziarie e leggi di stabilità hanno raggiunto cifre ben superiori a 8 miliardi di euro, gli organici ridotti pesantemente ed in maniera indiscriminata pregiudicando seriamente la possibilità del funzionamento del sistema, il personale precario da stabilizzare, la dura vertenza della formazione professionale che ha causato la perdita del posto di lavoro per 500 persone nella sola Palermo, e la cassa integrazione al momento non ancora pagata, per un migliaio di lavoratori.

La scuola con i suoi disagi, e le richieste del sindacato sono stati al centro del congresso della Cisl Scuola che ha portato all’elezione del Segretario Cisl Scuola Palermo Trapani Francesca Bellia 44 anni, docente. Eletti anche i componenti della Segreteria, Salvatore Pipitone e Vito Cassata.

Con questo congresso si conclude la fase di accorpamento delle federazioni di Palermo e Trapani in vista del congresso del 7 e 8 marzo prossimi, che porterà all’elezione del Segretario Generale Cisl Palermo Trapani. Il sindacato va avanti cosi nel processo di riorganizzazione voluto per una maggiore presenza nei luoghi di lavoro, delle vertenze, nel territorio, grazie alle unioni sindacali zonali.

Nel corso del congresso il sindacato della Scuola ha ribadito le sue richieste alle istituzioni regionali comunali e nazionali: la soluzione dell’annosa vertenza della Formazione professionale, diventata ormai una piaga sociale; la stabilizzazione del personale precario; una legge sul diritto allo studio, alla formazione e al lavoro; investimenti straordinari per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici scolastici; un piano di edilizia scolastica funzionale al sistema di istruzione/formazione; un miglioramento dell’offerta formativa, finanziamenti speciali per migliori dotazioni didattiche; maggiori risorse da destinare alle agevolazioni per le famiglie meno abbienti, come ad esempio le borse di studio.

“E’ ora di finirla con i tagli e di avviare per i lavoratori del settore una rivalutazione degli stipendi , il sistema nel complesso è al collasso, la scuola rischia di non poter svolgere, fra le mille difficoltà, il proprio ruolo” ha commentato il Segretario Bellia. Non solo aule inadeguate e carenti, ma l’anno scolastico va avanti, denuncia la Cisl Scuola, fra i problemi di sempre mai risolti anche dal punto di vista dell’organico: carenza di posti di collaboratori scolastici ed assistenti amministrativi nelle scuole che rischia di incidere pesantemente sul funzionamento del servizio, segreterie sguarnite, laboratori che rischiano un sottoutilizzo per la mancanza di personale tecnico.

“Sul fronte del personale precario – ha aggiunto Bellia – bisogna dare continuità al processo di stabilizzazione avviato con l’intesa del 2011 sul piano triennale di assunzioni per dare risposta alle giuste attese dei lavoratori”.

“Il piano per la scuola siciliana – ha affermato il Segretario regionale della Cisl Scuola Vito Cudia – deve guardare all’offerta formativa da garantire sul territorio, partendo anche da una necessaria rivalutazione dell’edilizia scolastica, di potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, tutto per tutelare il diritto alla studio nella nostra Regione”.

Altro tema caldo è quello dell‘edilizia scolastica. “Occorre liberare risorse fresche per finanziare – ha spiegato il Segretario Cisl Palermo Mimmo Milazzo – soprattutto la messa in sicurezza degli edifici e la costruzione di nuove scuole, i nostri studenti continuano a frequentare aule inadeguate e scuole con servizi didattici inefficienti. Bisogna affrontare con interventi immediati tutti i problemi sofferti dalle scuole palermitane, servono dunque nuovi finanziamenti, e una soluzione finalmente che sia definitiva all’annosa questione dei precari in lotta per un posto fisso”. Francesco Scrima, Segretario Generale Cisl Scuola, che ha concluso i lavori, ha commentato il via libera all’accordo sugli scatti da parte del Consiglio dei Ministri: “Abbiamo scelto di dare priorità, in questo momento, alla salvaguardia di un importante elemento della retribuzione fondamentale. Lo abbiamo fatto in modo trasparente, assumendoci la responsabilità delle scelte necessarie. È il nostro modo di essere e fare sindacato, dare ai lavoratori le risposte possibili e non vuote parole”.

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