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Scuola, annullati tagli. Tar Palermo accoglie ricorso personale Ata

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“La seconda sezione del Tar di Palermo ha accolto il ricorso, presentato da un centinaio di precari della scuola, personale Ata, annullando il ridimensionamento degli organici di diritto, disposti dal Miur per gli anni 2010- 2011 e 2011 – 2012”. Lo rende noto il legale dei ricorrenti, l’Avvocato Nadia Spallitta, parlando delle sentenze numero 648 e 649 del 21 marzo 2013 emesse dal Tribunale amministrativo regionale di Palermo, II sezione .

“Si tratta di sentenze importanti- aggiunge- , che riconoscono un principio fondamentale: non si possono ridimensionare i posti previsti nelle graduatorie permanenti in relazione a quei lavoratori, che avendo lavorato per almeno 36 mesi con contratti precari presso la scuola hanno maturato il diritto all’immissione in ruolo. Inoltre, i tagli che hanno colpito centinaia di lavoratori sono stati calcolati con procedure irregolari. In particolare, non sono stati acquisiti i pareri della Conferenza unificata Stato – Regioni, indispensabili per verificare effettive le esigenze della scuola in modo da garantire agli istituti adeguata funzionalità’’.

“E’ stato altresì, accolto il motivo del ricorso – prosegue – che contestava le percentuali di riduzioni, applicate in Sicilia e a Palermo. Se la legge aveva introdotto l’obbligo di riduzione dei posti nel triennio di un numero pari al 17% dei posti a Palermo queste percentuali hanno sforato in alcuni casi il 50 % dei posti in organico”.

“Infine – sottolinea – , la sentenza premia competenza e titoli , stabilendo in primo luogo il principio che i tagli non possono incidere su posti da assegnare ai vincitori di concorso – principio introdotto con questa decisione e che è di fondamentale importanza per la futuro rispetto delle graduatorie permanenti -, e inoltre che le riduzioni non possono danneggiare gli aventi diritto all’assunzione o coloro che sono inseriti nelle graduatorie permanenti a favore di soggetti esterni alla scuola: il riferimento riguarda gli accantonamenti che in Sicilia sono stati operati a favore degli ex Lsu, in assenza di una norma di legge, che privilegiasse vari categorie da stabilizzare a scapito di personale già in servizio nelle scuole ed inserito nelle graduatorie”. “

In altri termini dovranno essere rifatti e ampliati gli organici della scuola per gli anni 2010, 2011 e 2012 – conclude – e riconosciute le posizioni giuridiche di tanti precari, che in questi anni hanno ingiustamente perso, di fatto, il posto di lavoro. Sono soddisfatta dell’esito positivo di queste sentenze, importanti per i lavoratori assunti per anni con contratti a termine, che grazie a queste decisioni, potranno rivendicare un diritto al lavoro disatteso per troppo tempo”.

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