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Scontro Rai – Youtube per violazione di copyright

Youtube, foto internet

Nel 2013 potrebbero inasprirsi i rapporti tra Rai e Youtube. La televisione di stato italiana, la Rai, ha da qualche anno reso disponibile per gli utenti, attraverso il proprio sito internet, la propria videoteca. Non solo film e telefilm del passato, ma anche un servizio di streaming di contenuti recenti e un servizio che qualche altra emittente definisce “on demand”.

Il motivo della contesa potrebbe derivare da una violazione reiterata e continua da parte di youtube del noto “copyright”. Youtube, infatti, come è noto, accetta passivamente il caricamento di qualsiasi contenuto video, senza accertarne il contenuto e quindi una possibile violazione dello statuto stesso.

Già qualche anno fa Youtube si è trovata alle strette quando anche Mediaset le aveva fatto causa. Il motivo era esattamente lo stesso: ricercando sul web video di proprietà di Mediaset Tv, generalmente si veniva reindirizzati a Youtube. Il fatto aveva cominciato a dar fastidio ai dirigenti dell’emittente Tv, che vedeva persa una parte degli introiti provenienti dalle pubblicità che precedono l’inizio di ogni video. Youtube perse la causa e fu costretta a rimborsare a Mediaset una cifra milionaria oltre all’obbligo di garantire la rimozione di ogni video presente nel database che fosse di proprietà di Mediaset.

Dopo la crociata di Mediaset, è il turno di Rai. A quanto pare, in seguito a riunioni in Viale Mazzini, la dirigenza sta monitorando Internet per valutare quanti e quali video sono in rete senza il consenso Rai. E chiaramente Youtube consta del maggior numero di video presenti. Successivamente partirà un tentativo di conciliazione con Youtube, che consisterà in un risarcimento significativo da parte del “Tubo”, e che, se fallirà, sfocerà in un vera e propria denuncia.

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