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Sciopero per salvare il pianeta terra. Figuccia: “sto dalla parte degli studenti, basta allo stupro della natura”

(di redazione) Venerdì per il futuro “migliaia di studenti in Sicilia e nel mondo per chiedere ai governi un’inversione di tendenza sulle scelte politiche che stanno danneggiando irrimediabilmente il pianeta, portando cambiamenti climatici  e riscaldamento globale. Ispiratrice dell’iniziativa sono state le proteste di Eleonora Thunberg Ernman, studentessa e attivista svedese per lo sviluppo sostenibile e contro il cambiamento climatico, divenuta un simbolo del movimento ambientalista mondiale, tant’è vero che in queste ore la stessa Eleonora è stata proposta per il premio Nobel della pace”. – A dichiararlo è Vincenzo Figuccia Deputato dell’Udc e leader del Movimento CambiAmo la Sicilia -.

“Ho voluto fortemente essere accanto agli studenti in piazza che oggi hanno dato prova di maturità, – prosegue Figuccia – rivendicando istanze legittime, al fine di salvare un futuro che le scelte fatte in passato hanno compromesso”.

“La storia ingloriosa inizia da quando l’uomo, infatti, ha creduto di potere  impunemente violare, alterandolo, l’ambiente naturale, per renderlo più a misura dell’uomo,  voglio dire – continua il parlamentare –  della più sfrenata ambizione dell’uomo, dei vantaggi e di un sempre maggiore benessere materiale, sfruttando spesso a fini impropri i progressi della scienza e della tecnologia.

Quello che si è compiuto è un vero e proprio stupro della natura, per dei vantaggi che sono effimeri ed illusori, a cui oggi la consapevolezza collettiva ecologica delle giovani generazioni cerca di porre un freno, facendo sentire la loro voce di condanna nei confronti delle democrazie occidentali opulente,  incapaci di fare scelte lungimiranti nella prospettiva di cambiare il futuro dell’umanità.

Il Mare della Sicilia, per fare un esempio, è invaso ogni giorno da rifiuti di ogni tipo che ne stanno modificando l’habitat originario, mettendo a repentaglio la vita degli esseri viventi che ne fanno parte.”

“L’auspicio è quello che sempre un maggior numero di cittadini -conclude Figuccia – senta la questione dell’inquinamento globale come un problema primario, come un problema esistenziale, che riguarda la stessa vita del pianeta e quindi di coloro che lo abitano e di coloro che verranno dopo di noi”.

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