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Satira di redazione. Casini, il lato oscuro della specie

foto www.tempi.it

CASIN man. Specie politica di tipo MULTIFACE con tendenze alla migrazione. Migra guidato dal suo istinto socio economico da destra a sinistra senza mai trovare il centro.

Si riproduce e rinvigorisce con l’ausilio di poltrone possibilmente solide e durature. Nella età adulta tende a defenestrare il suo capo branco per crearne uno proprio.

Tendenzialmente predilige luoghi caldi, asciutti e confortevoli privi del servizio “ad personam”. Nel contesto sociale vive nell’isolamento più assoluto. Schiva e scappa in presenza di pericolo e mostra i denti solo se una specie simile si avvicina nel suo territorio.

Caccia alle prime luci di sbandamento politico e immediatamente trova nuovi compagni. Aggirano la preda senza farsene accorgere colpendola con agguati a sorpresa. Le zone di caccia preferite sono il centro e il sud Italia ma non disdegna l’Europa. Ogni vent’anni cambiano pelle e si ricollocano nel loro habitat naturale: Camera e Senato.

La specie sembrerebbe non essere in via d’estinzione, anzi molti studi hanno certificato il ripopolamento della specie che sta provocando ripercussioni inimmaginabili e quasi sempre irrimediabili nel contesto e nella fauna ove vivono.

Si accoppiano ogni quattro mesi attratti dalle specie più articolate: i BERLUSCONIum, i FINIscium aschifium, i MONTIani, i LETTAni, gli ALFANiani e ultimamente hanno trovato tracce di accoppiamento con i RENZInes.

La specie Casina comunque ripete anno per anno una litania che produce effetti indesiderati: l’oblio.

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