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Santa Fiora e Unione Comuni Amiata Grossetana: un convegno contro mafia e corruzione

Continuando il percorso all’insegna di “quel fresco profumo di libertà”, le Agende Rosse, Gruppo “Emanuela Loi” di Grosseto in collaborazione con il Comune di Santa Fiora e l’Unione dei Comuni Amiata Grossetana, hanno chiuso a Santa Fiora il convegno sui temi dell’antimafia e dell’anticorruzione. Molte le testimonianze raccolte in questi 3 giorni di convegno, si è spaziato da argomenti come la trattativa Stato-mafia con trattazione del “papello”, alla morte di Attilio Manca un omicidio camuffato da suicidio che avrebbe avuto il fine di occultare un pezzo della Trattativa fra Stato e Mafia e per finire alla lotta dei poteri mafiosi per la legalità e lo sviluppo. Come molte sono state le presenze di personaggi illustri come la scrittrice Enza Galluccio, lo scrittore Luciano Mirone, il presidente dell’IRSAP Sicilia Alfonso Cicero, la cronista di nera e giudiziaria di Repubblica di Repubblica Federica Angeli, il Capo della Sezione Operativa della D.I.A. di Bologna Antonino Cannarella, ed altri.

A fare da sfondo al convegno la mostra “Antimafia in Art” del pittore sociale Gaetano Porcasi, che ha riscosso un notevole successo, sui temi della lotta alla mafia ed in ricordo delle vittime della violenza mafiosa. Con lui l’arte non serve solo a dare sfogo all’immaginazione e alla fantasia creativa, ma è, soprattutto, un prezioso strumento da mettere a disposizione della gente per svegliarla, scuoterla, coinvolgerla in una forma di ribellione collettiva contro i mali sociali, come la mafia, il clientelismo, la corruzione, l’ignoranza sempre più diffusa e pervasiva.

Forti sono state le testimonianze di Alfonso Cicero e di Federica Angeli, che vivono sotto scorta. Due persone “blindate” con percorsi diversi ma accomunate da una forte e concreta azione legalitaria che ha reso la loro vita una “non vita”. Cicero, nel mirino di Cosa Nostra, da anni contrasta e denuncia i più pericolosi intrecci tra mafia, politica ed affari nelle aree industriali della Sicilia. La Angeli che nel 2013 ha scoperto attraverso un inchiesta come la criminalità romana fosse entrata nel tessuto economico di Ostia, inchiesta che le è costata da un anno la sua libertà. Le loro testimonianze hanno colpito al cuore, ma anche fatto indignare il pubblico presente, quella indignazione necessaria a combattere i sopprusi quotidiani, le illegalità, i favoritismi, i sistemi corrotti.

“E’ stata una iniziativa interessante –commenta il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi – che il Comune ha voluto e sostenuto fin dall’inizio, nella convinzione che sia necessario iniziare a prendere coscienza e a parlare di lotta alla mafia anche nei nostri territori.”

“Ed è da questo piccolo paese dell’Amiata che parte un grande messaggio di legalità, giustizia e libertà che proveremo con forza a diffondere su tutto il territorio nazionale” ha proseguito Rosa Sorrentino, una delle coordinatrici del gruppo Agende Rosse Emanuela Loi di Grosseto

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