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Sanità un call center per gli anziani

Un momento della conferenza stampa (foto di Giada Mercadante)

Tre i punti cardine del protocollo d’intesa, firmato oggi, lunedì 30 luglio, dalll’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia, dalla Federenziani e dall’Asp 6.: l‘istituzione di un call center per assistere i malati cronici e i disabili che sono curati a casa loro con dei medical device; l’abbassamento dell’età vaccinabile; l’avvio di una campagna d’informazione sulla prevenzione e sull’accesso alle cure per la popolazione siciliana.

In uno scenario dove indagini demografiche indicano che gli anziani sono ben radicati sul territorio, ecco un progetto per tutelare i diritti e promuovere la qualità della vita degli anziani. Nascerà un call center destinato a fornire assistenza telefonica a tali pazienti, monitorandone le condizioni di salute e raccogliendo le segnalazioni di eventuali criticità. Si tratta di un passo importante per avvicinare le istituzioni a quella fascia di popolazione, composta da anziani, disabili e malati cronici, che vive situazioni di estrema fragilità, necessitando di ancora maggiore attenzione da parte del servizio sanitario regionale.

Il secondo punto oggetto d’intesa tra l’Assessorato alla Salute della Regione Sicilia e FederAnziani consiste nell’abbassamento dell’età vaccinabile, oggi fissata a 65 anni. Il presidente di Federeanziani, Roberto Messina, dà testimonianza dell’importanza dei vaccini.

“Se vogliamo parlare di abbattimento dei costi, il vaccino abbatte i costi alla radice, perché non fa venire le malattie che in seguito richiedono spese ingenti. La popolazione con più di 65 anni, in Sicilia, ha superato il 18.4% del totale, pari a 1.104.293 persone; gli anziani – intendendo con ciò la popolazione dai 60 anni in su – rappresentano una delle principali categorie a rischio. La probabilità che questa fetta della popolazione sviluppi una malattia severa o complicanze correlate all’influenza aumenta, infatti, drasticamente rispetto al resto della popolazione. È nella fascia di età dai 60 anni in su che si registra la maggiore incidenza di malattie cardiocircolatorie, malattie croniche polmonari, malattie renali, ovvero di quelle condizioni sanitarie che comportano una maggiore fragilità dell’organismo”.

L’abbassamento dell’età vaccinabile, sollecitata da FederAnziani, consentirà pertanto di raggiungere più soggetti a rischio e dunque di ridurre ad una soglia marginale le conseguenze sanitarie ed economiche delle complicanze conseguenti all’infezione influenzale.

Massimo Russo, assessore regionale alla Salute, in merito alla spending review, vuole portare avanti una campagna di sensibilizzazione all’acquisto dei farmaci generici e non “griffati”. Anche grazie alla collaborazione con l’Università di Messina, nella persona del professore Achille Caputi, si cercherà di far capire ai cittadini che si può acquistare il farmaco non “griffato” e avere sia gli stessi benefici sia pagare meno, e in questo momento forse, è la cosa più importante.
Infine, FederAnziani, con l’Asp 6, soggetto capofila, condurrà una campagna informativa, attraverso una serie di micro convegni nei centri anziani aderenti alla federazione, dedicati a varie tematiche legate alla salute e alla prevenzione, parlando di vaccinazione, farmaci equivalenti e accesso ai servizi sanitari.

Giada Mercadante

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