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Russo: “Un miliardo e 300 milioni di euro da investire in Salute”

Massimo Russo. Foto Internet

“Oltre un miliardo di euro da investire – ha detto l’assessore regionale per la Salute Massimo Russo, a commento del programma di investimenti approvato dal Ministero – significa cambiare in meglio la sanità e mettere in moto l’economia. È un risultato straordinario, frutto di una capacità di programmazione attenta e oculata che ha guardato ai veri bisogni della Sicilia.

La valutazione positiva del ministero è un grande riconoscimento della crescita di questo ramo dell’amministrazione regionale che, da un lato, ha saputo azzerare il proprio deficit, implementando e razionalizzando l’offerta sanitaria e, dall’altro, ha guardato allo sviluppo del territorio rimettendo in moto anche il settore delle opere pubbliche legate alla sanità. Il denaro pubblico sarà speso con oculatezza realizzando le opere che servono davvero al sistema.

L’approvazione del Dupiss- ha concluso- rappresenta l’ultimo capitolo del mio mandato assessoriale e sostanzialmente apre una seconda fase della riforma che dovrà essere completata dal mio successore”.

La parte più rilevante degli investimenti è finanziata con il cosiddetto art. 20 della Legge finanziaria dell’88, successivamente rifinanziata, che prevede un apporto dei fondi regionali pari al 5%: si tratta di 845 milioni (803 dello Stato, 42 della Regione). Altri 140 milioni circa saranno recuperati attraverso l’alienazione dei beni immobili di proprietà delle aziende sanitarie e con l’apporto dei privati tramite le forme di partnership pubblico – privato consentite dalla legge. A queste somme vanno aggiunti i circa 200 milioni del PO Fesr 2007 – 2013 per le alte tecnologie, 90 milioni di euro per il progetto sull’adroterapia e altri 90 milioni di euro per il distretto biomedico (Pon ricerca).

Il programma dell’art. 20 prevede 79 interventi in tutte le province della Sicilia tra i quali il nuovo Ospedale “Policivico” di Palermo (che sostituirà il Civico e il Policlinico), il nuovo Ri.Med – Ismett di Carini, il nuovo Ospedale di Siracusa e il completamento dell’Ospedale di Ragusa, il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Garibaldi di Catania, i Poliambulatori del Cannizzaro di Catania, il nuovo presidio sanitario polivalente di Alcamo, il nuovo Pta di Gela, l’adeguamento dei presidi ospedalieri di Casteltermini, Canicattì e Nicosia e il nuovo Ospedale di Sant’Agata.

Il documento programmatico integra sistematicamente tutte le fonti finanziarie a disposizione per il settore della salute: questo innovativo procedimento, apprezzato dal Ministero, consentirà di recuperare anche i circa 60 milioni residui del cosiddetto art. 71 della legge 448 del 98 che riguarda le città metropolitane. Questi fondi saranno immediatamente disponibili e interesseranno l’Ospedale Civico di Palermo (ampliamento Pronto soccorso, acquisto attrezzature per la Neuroradiologia, adeguamento sistema informatico aziendale), la riqualificazione del presidio Ingrassia di Palermo, la realizzazione di una nuova rete fognaria e la sistemazione della rete viaria del Policlinico di Palermo, l’ammodernamento e la manutenzione di alcune strutture degli ospedali Garibaldi e Cannizzaro e del Policlinico di Catania.

Il Dupiss (documento unitario di programmazione degli investimenti sanitari in Sicilia) per la prima volta consente di avere contezza di tutta la programmazione sanitaria, indipendentemente dalla forma di finanziamento e ha tenuto conto dei fabbisogni e delle priorità di intervento necessari a garantire qualità, equità ed accessibilità all’offerta dei servizi sanitari. Un lavoro particolarmente complesso che ha avuto come presupposto la riorganizzazione della rete ospedaliera e territoriale e la predisposizione del Piano sanitario e che ha sviluppato un’attenta analisi sulla gestione economica delle nuove strutture e dei risultati attesi dagli investimenti. Soltanto altre cinque regioni italiane hanno ottenuto lo sblocco dei fondi in seguito a una corretta programmazione degli investimenti.

La prima fase riguarderà la progettazione delle opere più cantierabili previste con l’art. 20. Le somme di pertinenza del Ministero dell’Economia, cui deve corrispondere un 5% di fondi regionali, saranno progressivamente erogate man mano che si renderanno disponibili e comunque in rapporto allo stato di avanzamento delle progettazioni definitive e della realizzazione delle opere.

Tra gli investimenti più cospicui programmati nel Dupiss spiccano la realizzazione dell’Ospedale Policivico di Palermo e del nuovo Ri.Med – Ismett di Carini. Il “Policivico” – finanziamento complessivo previsto di circa 350 milioni di euro – sostituirà, unificandoli, l’Ospedale Civico e il Policlinico di Palermo e sara’ un ospedale ultra moderno e tecnologicamente avanzato, con oltre 1000 posti letto per le varie specialità. Sorgerà nell’area di circa 300.000 mq in cui già trovano allocazione i padiglioni ospedalieri che saranno recuperati e rifunzionalizzati.

Uno studio di fattibilità già redatto tra le due aziende ospedaliere e il Comune di Palermo prevede la riqualificazione urbana dell’area circostante, con il necessario miglioramento delle vie d’accesso e il potenziamento delle aree parcheggio e dei servizi. L’opera inciderà sullo sviluppo del territorio e per questo l’assessore ha voluto inserirlo tra le azioni del Patto per la Salute per Palermo, già inviato mesi fa all’amministrazione comunale.

Il nuovo polo ospedaliero di Carini – finanziamento previsto di 118 milioni – sorgerà su un’area di 16 ettari e permetterà la nascita di un vero e proprio campus scientifico della Sicilia, con una struttura ospedaliera da 300 posti letto gestita dall’Ismett che si affiancherà al Centro per le Biotecnologie e la Ricerca Biomedica (CBRB) Ri.Med. Si tratta di un modello con pochi precedenti in Europa che avrà grande valenza scientifica e favorirà  la crescita dell’intera regione con un notevole potenziamento dell’offerta del servizio sanitario e delle attività di ricerca scientifica e medica. Il nuovo centro ospedaliero costituirà anche un polo di formazione per ricercatori e clinici. A pieno regime, l’ospedale sarà articolato in quattro aree funzionali: Istituto dell’apparato cardiovascolare, Istituto delle neuroscienze, Istituto per l’apparato locomotore, Istituto per i trapianti e Medicina rigenerativa.

Fra gli obiettivi spiccano il miglioramento della gestione e la prevenzione di patologie, con un crescente impatto socio – economico, la riduzione dei flussi di migrazione passiva e il miglioramento del trattamento delle patologie degli apparati cardiovascolare, neurologico e locomotore.

COMUNICATO STAMPA

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Un Commento

  1. Sanita’: Tomassini, in Sicilia Russo eviti furbizie elettorali
    24 Ottobre 2012 – 16:25

    (ASCA) – Roma, 24 ott – ”Apprezzo l’inguaribile ottimismo dell’assessore Massimo Russo, che trova le sue giustificazioni nella concitazione della campagna elettorale che sta svolgendo, ma bisogna evitare furbizie”. Lo afferma il senatore Pdl, Antonio Tomassini.

    ”Due giorni fa Russo ha affermato – spiega il presidente della commissione Sanita’ del Senato – che dal ministero sarebbe stato stanziato oltre un miliardo di euro per la Sicilia, ma la verita’ e’ che il finanziamento ex art. 20 per l’edilizia sanitaria, sbloccato a fatica, riguarda l’intero territorio nazionale. Per questo sono stati proposti accordi di programma nella conferenza Stato-regioni, non ancora stipulati, per i quali ben sette regioni sono in lista d’attesa. E non mi risulta che la Sicilia sia fra queste”.

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