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Sanità in Puglia, Vendola assolto

Nichi Vendola. Foto Internet

Assolto perché il fatto non sussiste. Questo il verdetto per Nichi Vendola, accusato di abuso di ufficio nella nomina di un primario all’Ospedale San Paolo di Bari.

“Per me è un momento di felicità” dice a caldo il presidente della regione Puglia. L’indagine era partita il dodici aprile scorso e insieme a lui era stata rinviata a giudizio anche Lea Cosentino, ex manager dell’Asl barese. Per entrambi la pubblica accusa aveva chiesto un anno e otto mesi di reclusione. I capi di imputazione si riferiscono a fatti compresi tra il settembre 2008 e l’aprile 2009. Visto che nel rito abbreviato il pm non può fare ricorso, la sentenza del Gup Susanna De Felice diventa definitiva.

“In questi anni- dichiara Vendola – sono stato usato come contraltare per le più scandalose inchieste che hanno coinvolto un pezzo di ceto politico verminoso”. In aula era presente anche in suo compagno Eddy. Già la settimana scorsa aveva annunciato che in caso di condanna avrebbe lasciato la politica.

Finalmente ricevo giustizia e spero che sia l’inizio di una giustizia vera in tutte le vicende che mi riguardano” spiega Lea Cosentino, che anche per lei era stata chiesta la stessa pena ma oggi assolta. Nonostante il momento passato, precisa che non porta rancore nei confronti della Procura. “Sono una persona perbene – conculde Nichi Vendola – ed è stato per me come bere un calice amaro.

Matteo Melani

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