Cronaca

Sanità Puglia, richiesta pena di un anno e 8 mesi per Vendola

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Da diversi mesi è stata intrapresa in Puglia un’inchiesta sulla gestione della sanità e in poco tempo sono venuti alla luce dati sconcertanti, dal 2005 al 2009 nella regione sarebbero state pilotate illecitamente forniture varie e gare di appalto.

Ovviamente i nomi dei responsabili sono tantissimi ma tra loro sicuramente hanno fatto scalpore quelli dell’ex assessore regionale alla Salute Alberto Tedesco e del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, nei confronti dei quali la Procura di Bari però ha deciso di procedere con due udienze preliminari distinte, riunendo i due fascicoli infatti ci sarebbe stato un notevole rallentamento.

Ieri durante l’udienza nei confronti di Vendola e Lea Cosentino, ex manager dell’Asl di Bari, la procura ha chiesto per entrambi una pena di un anno e 8 mesi, l’accusa è concorso in abuso d’ufficio ufficio perché avrebbero riaperto i termini del concorso per la nomina del primario di Chirurgia toracica dell’ospedale San Paolo, concorso che per legge era scaduto.

La sentenza si avrà il 31 ottobre nel frattempo il Presidente della Regione Puglia si mostrato molto tranquillo e ha dichiarato: “Aspetto con assoluta serenità la sentenza, è del tutto ovvio che una sentenza di condanna, sia pure relativa a un concorso in abuso di ufficio per me sarebbe un punto di non ritorno, segnerebbe il mio congedo dalla vita pubblica. Una sentenza ispirata a verità e giustizia credo che restituirà a me ciò che mi è dovuto cioè la mia totale innocenza”.

“Credo” – ha aggiunto – “che siano accadute diverse cose in questa fase del processo. E’ stata avanzata una richiesta esorbitante (di pena, ndr) rispetto a un teorema accusatorio che è stato in parte smontato dalla difesa della mia stessa accusatrice. Non ho interferito affinché fossero commessi degli illeciti”. Per Vendola si tratta della seconda accusa, infatti è indagato anche con le accuse di abuso d’ufficio, peculato e falso nell’ambito dell’inchiesta su una transazione da 45 milioni di euro tra la Regione e l’ospedale ecclesiastico Miulli.

Comunque se dovesse essere condannato Vendola ha dichiarato che lascerà la politica, nel frattempo uno dei medici, Marco Luigi Cisternino, che risulta essere stato danneggiato dalla riapertura del concorso, ha fatto ufficiale richiesta di risarcimento preso il Tribunale di Brindisi per 50mila euro. Una considerazione è d’obbligo, sono momenti difficili per la politica italiana e anche la sinistra, che chiedeva legalità, è stata travolta dagli scandali giudiziari.

Valentina Molinero

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