Cultura

Salvare Palermo nella giornata inaugurale di “Una Marina di Libri”

Venerdì 7 alle ore 11, Salvare Palermo sarà presente nella giornata inaugurale di ‘Una Marina di Libri’, con la presentazione di ‘La Chiesa di San Domenico a Palermo. Quattro secoli di vicende costruttive’ (ed. Salvare Palermo, 2012).

Nella splendida cornice della Sagrestia della Chiesa di San Domenico, la Fondazione presenterà il volume, di recente pubblicazione, dedicato a questo importante complesso museale per raccontarne le radici, le evoluzioni, attraverso ‘quattro secoli di vicende costruttive’, come cita lo stesso titolo. Un incontro pieno di fascino che svelerà la storia della splendida Chiesa di San Domenico e della complessa storia costruttiva che la vede protagonista a partire dall’impianto del 1300.
L’incontro, a cura di Salvare Palermo, sarà condotto dal prof. Nino Vicari.

La chiesa di San Domenico a Palermo ha una complessa storia costruttiva. A partire dal primo impianto trecentesco, di cui nulla è rimasto, alla prima ricostruzione avvenuta tra il Quattro e il Cinquecento, alla seconda e definitiva ricostruzione secentesca, fino ai cantieri del Settecento per la definizione della facciata e dei campanili. Quattro secoli di vicende costruttive per le quali la storiografia ha lasciato vari dubbi e lacune circa i percorsi progettuali ed i processi realizzativi, oltre che sull’identità dei progettisti. Con l’intento di contribuire alla ricerca su tali vicende, i cui esiti più recenti rimontano ormai a oltre quarant’anni addietro, Salvare Palermo, riallacciandosi a precedenti esperienze nella sua collana “Conoscere e tutelare”, ha conferito alla giovane ricercatrice universitaria Domenica Sutera (oggi dottore di ricerca in “Storia dell’Architettura e Conservazione dei Beni Architettonici”), con il tutoraggio dei suoi docenti Marco Rosario Nobile e Stefano Piazza, una borsa di studio finalizzata all’approfondimento della vicenda progettuale e costruttiva della chiesa secentesca attraverso il riordino e la rilettura del materiale archivistico e storiografico esistente ma anche attraverso nuove acquisizioni documentarie sulla fabbrica, relazionando tutti i dati raccolti a quanto finora è emerso dagli studi condotti sugli sviluppi della storia dell’architettura siciliana nel XVII secolo.

Il volume che si presenta accoglie il risultato di tale ricerca unitamente a due saggi magistrali di Marco Rosario Nobile e di Stefano Piazza, fornendo un quadro complessivo di un percorso storico verosimile della chiesa dal ‘400 al ‘700, sulla ricomposizione dei processi e sulla ricostruzione di alcuni aspetti architettonici significativi dell’edificio, relazionando le tappe progettuali e costruttive della chiesa al più ampio contesto siciliano ed europeo. In particolare, Nobile approfondisce la fase costruttiva quattro-cinquecentesca della chiesa attraverso nuovi documenti archivistici e ne individua i momenti più significativi mediante l’apporto dei maggiori artefici del periodo anche in altri importanti cantieri siciliani. E, oltre “a offrire un quadro ancora più ricco e vivace della cultura siciliana del tempo”, propone una descrizione storica dei documenti e delle testimonianze “in qualche misura diversa da quelle sinora elaborate”.

Sutera a sua volta fornisce chiarimenti sulla paternità del progetto della chiesa secentesca, con il contributo decisivo di Vincenzo Tedeschi nella soluzione definitiva. E individua inoltre il ruolo della chiesa di San Domenico nel contesto delle chiese colonnari del primo seicento palermitano. Piazza affronta e approfondisce la vicenda progettuale e costruttiva relativa ai differenti interventi settecenteschi sulla facciata della chiesa e sui campanili, fornendo chiarimenti rispetto alle versioni precedenti, specificando al corretta cronologia e i progettisti, oltre che le dinamiche di cantiere e i riferimenti formali e relazionando quest’ultimi alla coeva produzione italiana ed europea. I tre saggi relativi alle vicende costruttive della chiesa sono preceduti da una documentata storia dell’insediamento dei Domenicani a Palermo ad opera dello studioso Maurizio Randazzo, che si avvale della lettura degli studi storici più recenti sull’argomento.

Completa il volume un interessante saggio di Salvatore Savoia sulla nascita e sullo sviluppo del “Pantheon di San Domenico”, arricchito da una selezione di immagini delle numerose sculture funerarie collocate nel tempio durante la seconda metà del secolo XIX.

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