Spazio Libero

Rugby, un mondo misterioso dove girano gli ovali

Rugby

Nella lingua italiana per uno strano scherzo semantico ovale può essere sinonimo di sghembo, non perfetto, a forma di uovo, difettoso, insomma sgummato detta alla palermitana. I palloni “super tele” una volta ovalizzati (e accadeva spesso ..) erano da buttare, così come le ruote delle moto che una volta ovalizzate vanno sostituite. Ma nel gergo sportivo il termine ovale non può che rimandare all’apprezzato (ma non troppo conosciuto) gioco del rugby. Ad essere ancor più precisi il termine ovale in ambito rugbistico, fu usato ufficialmente in sostituzione del termine odierno. Era la fine degli anni ‘20 e sotto la spinta autarchica del regime, tutto ciò che veicolasse cultura e abitudini straniere era da evitare, pertanto al comitato promotore antesignano della futura F.I.R. (Federazione Italiana Rugby), fu dato il nome “Comitato Nazionale di Propaganda del Giuoco della Palla Ovale”.

Perché parlare di ovale, direte voi? Il motivo è semplice: per un rugbista palermitano parlare del proprio sport a un profano, necessita una buona dose di pazienza e autoironia.

Ecco raccontata la vera storia di un giocatore di rugby palermitano:

da quando ho cominciato ad avvicinarmi a questo sport (termine un po’ riduttivo per chi lo conosce) mi sarò imbattuto almeno un centinaio di volte in spiegazioni improvvisate e spesso impegnative con lo scopo di far capire al mio interlocutore di che stavo parlando. Vi riporto alcuni esempi.

Domanda: – “tu giochi a rugby? .. è quello dove tu lanci la palla vero?” oppure

– “giocate con le protezioni e i caschi no?” fino ad arrivare al più classico dei lapsus ovali ..

– “ah rugby! anch’io ho un amico che gioca negli Sharks .. (formazione palermitana di Football Americano ndr)!”

Risposta: – “si, gioco a rugby ma la palla a rugby non si lancia, si passa .. e a rugby le protezioni non si usano ..”

Otto volte su dieci alle mie risposte l’interlocutore di turno entra in un dubbio catartico corredato da faccia incredula , convinto (perlopiù ignaro) che non esista altro sport legato alla palla ovale.

Le cose si complicano quando spiego che forse alludeva al Football … lì senti la domanda da ultima spiaggia:

– “ma allora u rugby qual è ??”

Risposta: – “Vedi .. il rugby è quello che trasmettono in tv durante il torneo della nazionale contro Inghilterra, Galles, etc..”

Ecco che qui una buona parte degli interlocutori ignari si riabilita:

– “ahh ho capito !! è quello lì ? ma io vedo tutte le partite quando le trasmettono !”

.. a posto ! LA7 non dovrà più preoccuparsi dello share penso io ! Ma tutta sta fatica devo fare per parlare di uno sport che (a quanto pare) è visto da tutti .. ma di cui nessuno (o quasi) ricorda il nome ?

Ma la spiegazione non sempre termina qui. A volte nemmeno citare la nazionale e i suoi giocatori (il barbuto Castrogiovanni, l’affascinate Bergamasco, il talentuoso capitan Parisse etc..) risveglia qualcosa nell’ignaro palermitano. E’ necessario giocare la carta All Blacks e relativa haka.

– “non so se hai mai visto la Nuova Zelanda i cui giocatori prima di ogni partita eseguono la danza maori?”

– “A posto compàà certo che ho capito qual è !! mii quando li vedo m’arrizzano i carni !! su troppu forti ! e tu stu sport fai??”

Ecco a questo punto spero che non mi chiedano di ballargli la haka perché mi troverei in imbarazzo nel scimmiottare un rituale quasi sacro per la gente neozelandese, al limite sarei più propenso a fare la versione palermitana portata a Zelig dalle Malerbe (..)

In definitiva in tanti giocano a rugby a Palermo e in tanti ci hanno giocato. Rugbisti che si sono passati l’ovale di generazione in generazione, giocatori bravi e meno bravi che non si stancheranno comunque di spiegare il loro sport. Tutti indifferentemente Rugbisti dalle palle ovali.

Roberto Cammarata

Tags
Moltra altro

Articoli Correlati

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.