Cronaca

Roma, studenti contro studenti al sit-in dell’Anpi

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Studenti contro studenti. È andato in scena questo “scontro” abbastanza insolito fuori il liceo classico Giulio Cesare, uno degli storici istituti di Roma, frequentato solitamente dalla borghesia capitolina.

La scuola, alcuni giorni fa, era stata teatro di un blitz dei militanti di Blocco Studentesco, branchia under 18 di Casapound Italia, movimento di ispirazione fascista che si presenterà alle prossime elezioni regionali e comunali in tutta Italia. I ragazzi avevano invaso i corridoi del “Giulio” gridando slogan contro il ddl Aprea sulla scuola e i tagli alla pubblica istruzione. Molte le reazioni politiche, soprattutto del centrosinistra, che aveva richiesto alla Prefettura di indagare sull’accaduto.

Stamattina la Federazione degli Studenti, insieme ai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Parigiani d’Italia, ha organizzato un sit-in di fronte al liceo di Corso Trieste, per condannare episodi del genere (verificatisi anche in altri istituti) e ribadire l’importanza dell’anti-fascismo. Ma agli alunni del “Giulio Cesare” la manifestazione non è andata giù. In molti si sono assembrati “a protezione” della scuola, cercando di oscurare e boicottare il sit-in: “La nostra scuola ce la difendiamo noi”, ha detto qualcuno. “Non vogliamo essere strumentalizzati”, ha aggiunto qualcun altro.

Poi c’è chi si è spinto oltre, tradendo una certa tendenza politica: “Io non credo nell’antifascismo, in nome di questa ideologia si sono uccise tante persone”. Insomma, una situazione potenzialmente pericolosa, che fortunatamente non ha fatto registrare parapiglia, ma che ha creato non pochi momenti di tensione. Studenti contro studenti, è questo il risultato di una lunga stagione di tensione, cominciata quattro anni fa con le proteste contro la Riforma dell’ex ministro Maria Stella Gelmini e in corso ancora oggi, con molti licei in mobilitazione: autogestioni, didattiche alternative, voci di occupazione, cortei. Ce ne sono già stati due a Roma (il primo è finito con le botte della Polizia ai ragazzini di 15 anni), un terzo andrà in scena domani a partire dalle 14.30, quando in occasione del “No Monti Day” molte scuole scenderanno in piazza.

Valerio Valeri

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