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Roma: Raggiunto il record indoor rowing categoria mista 30-39 assoluti

Record indoor rowing

(di redazione) E’ ufficiale: i dieci atleti italiani categoria mista che hanno vogato per 24 ore, 30-39 assoluti, hanno ottenuto il record del mondo superando i fratelli iberici.

Gli atleti indossavano i colori di OLGIATA 20.12, e hanno stracciato la Spagna, superando il record dei cugini iberici con ben 1 ora e 55 minuti di anticipo rispetto al termine della 24 ore. Una grande soddisfazione per Guido Bonanomi, Filippo Caperna, Daniele D’Amico, Francesco De Santis, Massimo Galletti, Laura Ghioldi, Natalya Pivnyuk, Luigi Romeo, Silvia Tirocchi e la catanese Anna Ferrarello.

Il nuovo tentativo di record si è svolto sabato 17 marzo, a Roma, presso la palestra Olgiata 20.12 Sport Club, dove già lo scorso anno si era disputato con successo il record del mondo “Small Team”.

Anche allora dieci atleti avevano vogato per  24 ore consecutive, senza mai fermarsi, suddividendo i cambi in tre step: le prime sei ore ogni due minuti, le successive otto ore ogni minuto e mezzo e le ultime dieci ore ogni minuto, per un totale di 1100 cambi.

Oggi come lo scorso anno si conferma ciò che la Federazione Italiana Canottaggio ha riconosciuto: il FitRow, attività della grande famiglia del canottaggio Italiano, svincolata dall’acqua e a disposizione della gente comune che può migliorare sia nel fitness che nella salute.

A far parte dei campioni, quest’anno come l’anno scorso, Anna Ferrarello, allenatrice di atleti down dell’A.I.P.D. (Associazione italiana persone down), ai quali il Rotary ed in particolare il club Catania Nord, ha donato nove remoergometri che hanno consentito loro di allenarsi e di affermarsi in numerose competizioni in Italia ed in campo europeo.

“Potevo cercare i dieci migliori atleti disponibili in Italia – spiega il fautore dell’impresa, Luigi Romeo – ma ho preferito coinvolgere gli amici delle passate sfide. Tra noi comunque ci sono tre record italiani e 4 record del mondo…direi che non ci possiamo lamentare!

In questo sport – continua Romeo – sei costantemente messo a confronto con i tuoi limiti fisici e mentali. L’indoor rowing è molto impegnativo; quando i muscoli ti dicono di smettere, entra in gioco la testa.

Qui si vede chi ci mette la passione. E’ un’incessante ricerca di un limite che ognuno di noi vuole migliorare”.

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