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Roma – Catania 2-2, per gli etnei un pareggio che sta stretto

La Curva Nord del Massimino

Il Catania esce dallo Stadio Olimpico con un pareggio ma con l’amaro in bocca per non essere riuscito a portare a casa i tre punti. Dopo essere andati per due volte in vantaggio gli ospiti si sono fatti rimontare, per il 2-2 definitivo, sancito nel recupero da un gol del promettente Nico Lopez.

I padroni di casa giocano un primo tempo svogliato, non riuscendo a imporre alcun ritmo alla gara. I rossoblù, al contrario, sono carichi e praticano un calcio frizzante sfruttando i buchi difensivi lasciati dalla difesa, soprattutto grazie alla velocità e ai dribbling ubriacanti del “Papu” Alejandro Gomez, che risulterà il migliore in campo.

Zdenek Zeman, al ritorno sulla panchina della Roma dopo tredici anni, si affida al suo classico 4-3-3, con De Rossi davanti la difesa. Totti e Lamela giostrano larghi nel tridente offensivo, a supportare la punta centrale Osvaldo. La manovra giallorossa risulta però lenta e prevedibile e i siciliani appaiono molto più in condizione e molto più organizzati tatticamente.

I continui inserimenti palla al piede di Gomez, mettono in seria difficoltà la retroguardia avversaria ed è il Catania a creare spesso pericoli nell’area di rigore della Roma. La pressione ospite si concretizza al 29’, quando Marchese sfrutta un passaggio a vuoto della difesa giallorossa, su tiro dal limite di Almiron, per trovarsi solo al centro dell’area e battere Stekelenburg. Il gol è però viziato da un netto fuorigioco non sbandierato dall’assistente dell’arbitro.

Nella ripresa la Roma esce dagli spogliatoi con la bava alla bocca e nel giro di tre minuti sfiora per ben due volte il pari, prima con una punizione di Lamela deviata in calcio d’angolo da Andujar, poi con il palo, colpito da Osvaldo sugli sviluppi del corner.

Ma è solo il preludio al gol che arriva al 14’, grazie ad una rovesciata di Osvaldo, pressoché identica a quella siglata, ma poi invalidata, nello scorso campionato, contro il Lecce. Il pareggio rinfranca i padroni di casa, che spingono alla ricerca del vantaggio.

Gli uomini di Zeman, però si sbilanciano, prestando il fianco ai contropiedi velocissimi dei rossoblù, che passano ancora al minuto 24 con il solito Gomez, una vera spina nel fianco per la difesa romanista.

Il Papu approfitta di una prateria sulla fascia sinistra e, servito da Lodi (partito in sospetta posizione di fuorigioco), batte incolpevolmente Stekelenburg. La Roma spinge a pieno organico nel finale, rinvigorita dalla girandola di cambi praticata da Zeman, ma solo una perla del giovane Nico Lopez salva la Roma e il boemo da un naufragio inaspettato.

Al 92’ l’uruguaiano, subentrato a Totti, infortunato, scavalca Alzarez con un pallonetto e scarica in porta il gol del pareggio. Prima del triplice fischio di De Marco c’è tempo per una traversa del Catania, con un tiro a pallonetto di Castro.

Per il Catania arriva un pareggio che, francamente, gli sta stretto: gli uomini di Maran avrebbero meritato la vittoria per come hanno interpretato la gara, mettendo sul campo ordine e mostrando una condizione fisica invidiabile. La Roma guadagna un punto, mettendo in mostra un gioco privo di spettacolarità nel primo tempo, leggermente migliore nel secondo.

Il calcio spumeggiante di Zeman si è visto solo a sprazzi e solo nella ripresa. Un buon inizio per il Catania, squadra rivelazione dello scorso campionato, intenzionata a ripetere la straordinaria stagione passata. Per la Roma e per Zeman, invece, c’è molto da rivedere.

Paolo Guagliardito

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