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Roberta Vinci, un compleanno da Top Ten

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Realizzare il sogno di una vita nel giorno del proprio compleanno? Si, si può. Chiedete a Roberta Vinci. La tennista tarantina, ma palermitana di adozione oggi compie 33 anni e guarda caso proprio nel giorno del suo compleanno è arrivato un regalo speciale: l’ingresso tra le prime 10 tenniste del mondo. Il sogno inseguito per tanto tempo è diventato realtà, dopo aver lottato contro le sfortune di una carriera condotta nel miglior modo possibile, senza mai mollare anche quando i risultati non arrivavano.

La tennista italiana è la più vecchia della storia a aver raggiunto questo traguardo, mai nessuna era riuscita a entrare nella top ten del Wta alla soglia dei 33 anni. Eppure l’ingresso tra le dieci migliori al mondo poteva arrivare anche prima, nel 2013 ci andò davvero vicino: vince il Torneo Katowice salendo al 12° posto. Per coronare il sogno le sarebbe bastato arrivare al quarto turno di Wimbledon, ma la tarantina non aveva fatto i conti con Marian Bartoli che vincendo lo slam londinese soffia il 10° alla Vinci.

Il 2014 nel singolare si rivela un disastro, Roberta da numero 12 del ranking sprofondò al 47° posto. Fortunatamente a regalarle una gioia è il doppio in coppia con l’amica Sara Errani. Le due azzurre riescono a compiere una grande impresa: vincono il torneo di Wimbledon battendo in finale Babos-Mladenovic e conquistano il Career Grand Slam avendo vinto almeno una volta tutti e quattro gli slam. Le migliori al mondo nel doppio sono loro. La ciliegina sulla torta in quell’anno per la Vinci è la nomina a Commendatore della Repubblica Italiana e la premiazione da parte del Coni con il Collare d’oro al merito sportivo.

Nel 2015 decide di mettere da parte il doppio e concentrarsi solo sul singolare perché in fondo quel sogno nel cassetto non l’aveva abbandonato. A settembre arriva un primo segnale che forse l’obiettivo di raggiungere le prime dieci al mondo è ancora possibile: agli Us Open, disputando una partita impeccabile batte Serena Williams conquistando una storica finale tutta italiana contro Flavia Pennetta. In finale Roberta perde, ma senza rimpianti perché il trofeo l’aveva vinto un’amica, la quale aveva deciso di ritirarsi alla fine dell’anno. Roberta chiude il 2015 al 15° posto del ranking WTA.

Con il ritiro della Pennetta, la tarantina diventa la giocatrice numero uno in Italia. Motivo in più per raggiungere quel sogno impossibile e il destino ha deciso che il mese giusto era febbraio. Settimana scorsa Roberta si è aggiudicata per la prima volta il Torneo Wta di San Pietroburgo, ma il regalo più grande le è arrivato da Carla Suarez Navarro che perdendo all’esordio nel torneo di Dubai contro Caroline Garcia ha ceduto la decima posizione del ranking alla tennista azzurra.

Il momento che attendeva da tanto tempo finalmente è arrivato. La forza di volontà e la tenacia sono state premiate. Tanti auguri Roberta, adesso l’impossibile si chiamerà Rio (basta crederci)

 

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