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Riscossione Sicilia Spa, il Csm nega l’incarico a Ingroia

Antonio Ingroia. Foto Internet

L’ex pubblico ministero di Palermo, Antonio Ingroia, non può andare a presiedere la Riscossione Sicilia Spa, la società che riscuote le tasse per la Regione Sicilia, incarico che gli è stato offerto dal governatore Crocetta. La Terza commissione del Consiglio superiore della magistratura (Csm), infatti, gli ha negato il via libera per andare a ricoprire l’incarico.

I sei componenti della Terza Commissione ritengono che non ci sia alcun interesse nel ricoprire un ruolo come responsabile della riscossione delle tasse in Sicilia per il magistrato.

«A questo punto la scelta spetta a Ingroia – ha detto Crocetta – noi gli abbiamo fatto la proposta con onestà e sincerità pensando che possa svolgere un grande ruolo alla guida di Riscossione Spa».

Ingroia, reduce dal fallimento di Rivoluzione Civile alle ultime elezioni politiche, ha già detto più volte che non è intenzionato a traferirsi ad Aosta per ricoprire il ruolo di giudice. Ma arrivati a questo punto è costretto ad andare se non vuole dire addio alla toga. Scelta obbligata anche perché Aosta è l’unica circoscrizione elettorale nella quale l’ex pm non si è candidato alle ultime politiche: la legge prevede che i magistrati candidati e non eletti «non possono esercitare per un periodo di cinque anni le loro funzioni nella circoscrizione nel cui ambito si sono svolte le elezioni».

Domani il plenum del Csm metterà fine a questa vicenda.

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