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Rischia la chiusura l’Italcementi di Isola: 30 giorni per presentare il progetto di adeguamento.

Ancora trenta giorni di tempo per presentare il progetto di adeguamento , questo l’ultimatum dall’assessorato Territorio Ambiente della regione Sicilia alla struttura di Isola delle Femmine.

In caso di mancata ottemperanza alla presentazione del progetto una multa ma  anche la sospensione dell’autorizzazione con la conseguente chiusura.

Un provvedimento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle che ha seguito nell’ultimo anno con particolare attenzione il rispetto delle normative a tutela dell’ambiente da parte del cementificio.

“Dopo la nostra diffida della scorsa settimana e l’ultimatum dei giorni scorsi – afferma la deputata alla M5S alla Camera Claudia Mannino – l’assessorato ha dato finalmente seguito alle nostre richieste. Siamo riusciti a far valere il principio per cui la legge non va interpretata ma applicata. La cosa surreale è che ci dobbiamo battere a colpi di diffide per garantire il mero rispetto della normativa vigente. Auspichiamo che questo atto dell’assessorato inauguri un nuovo corso in cui l’autorità ambientale regionale si faccia garante effettivo delle leggi, della terzietà della pubblica amministrazione e della tutela della salute dei cittadini. Di certo c’è che con noi al governo questi atti si sarebbero fatti mesi fa”.

Da tempo il Movimento denuncia irregolarità sulle centraline per il monitoraggio dell’aria e la mancata presentazione di un progetto per l’ammodernamento dell’impianto “tra i più inquinanti del Palermitano”. “Impianto che fino ad oggi – afferma la deputata – continua a non rispettare le prescrizioni previste da un decreto AIA del 2008. E questo nonostante le nostre denunce che hanno portato all’apertura di procedimenti da parte della Commissione Europea e della Procura di Palermo”.

 

 

 

 

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Un Commento

  1. In riferimento alla dichiarazione rilasciata dalla Direzione della Italcementi che lo stabiliemento di Isola delle Femmine “ opera nel pieno rispetto delle normative vigenti” vogliamo precisare quanto segue:
    Il decreto A.I.A. 693 rilasciato nel luglio 2008 imponeva all’azienda delle prescrizioni (in base al Principio di Prevenzione e Precauzione messe a salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente) e nel contempo si indicavano i tempi tecnici per la soluzione dei motivi sottostanti le prescrizioni medesime. Per esempio nel monitoraggio dell’aria il posizionamento delle centraline di rilevamento entro DUE ANNI dalla data del decreto ovvero entro luglio 2010, per quanto riguarda l’adozione delle migliori tecnologie i tempi tecnici sono scaduti alle ore 0,01 del 18 luglio 2010 e tutte un’altra serie di prescrizioni la cui mancata adozione avrebbe causato la decadenza stessa del decreto 693 17 luglio 2008.
    Quindi, è molto probabile, che a partire dal 18 luglio 2010 la Italcementi di Isola delle femmine opera in assenza di Autorizzazioni che la legge impone.
    Inoltre come abbiamo già denunciato alle Autorità giudiziarie il decreto 693 del luglio 2008 potrebbe risultare NULLO in quanto firmato da un dirigente che non ne aveva titolo se non sei mesi dopo la firma del decreto ovvero il dirigente viene nominato il 17 dicembre 2008
    Ancora c’è da dire che nella comunicazione del servizio 1 VIA VAS protocollo 47711, a firma del dirigente responsabile, del 19 dicembre dove si afferma:
    “…..nel corso del quale è stata verificata l’ottemperanza, da parte di codesta Società, delle prescrizioni, nei termini previsti, dall’AIA D.R.S. 693/2008, con particolare riguardo all’installazione di due centraline di monitoraggio nei comuni di Isola delle Femmine e di Capaci….”
    L’affermazione di cui sopra risulta entrare in CONFLITTO con il verbale della conferenza di servizi del 22 luglio 2014 dove il dirigente dell’ARPA dr. Condò afferma:
    “ … Il dr. Condò per ARPA evidenziando di aver inviato all’Autorità competenti i verbali relativi ai sopralluoghi effettuati per la verifica del rispetto delle prescrizioni del DRS 693/2008 e del PMC i rimanda ai presenti alla lettura degli stessi. Per le centraline, che effettivamente non sono state installate, evidenzia che i Comuni interessati devono concedere i titoli abilitativi per le installazioni delle stesse nei luoghi già individuati di cui alla nota ARPA n. 7566 del 6/2/2014…”
    A conferma che delle centraline non se ne vede luce, sempre nella conferenza di servizi del 22 luglio 2014 parla l’arch Gueci del 1° servizio VIA VAS:
    “ Per il completamento dell’iter autorizzatorio delle centraline, l’arch Gueci invita la Italcementi a trasmettere istanza anche alla soprintendenza BB.CC.AA., per il parere di competenza”
    Ma c’è di più il dr. Capilli Responsabile del Servizio 2 DRA confessa:
    “ relativamente all’installazione delle centraline, comunica di apprendere in tale sede che le centraline per il rilevamento della qualità dell’aria non sono state ancora installate, nonostante in diverse riunioni, tenutesi dalla fine del 2013 ed il 2014, fossero già stati fissati i punti per la loro collocazione”.
    La domanda che rivolgiamo al responsabile del Servizio 1 (prot 47711 del 19 ottobre 2015).
    Chi ha “VERIFICATO L’OTTEMPERANZA DELLE PRESCRIZIONI?”
    Ad oggi 20 ottobre 2015, risulta che nessuna PRESCRIZIONE prevista dal decreto 693 2008 sia stata adottata dalla Italcementi e gli organi di Controllo consapevoli dello stato dell’arte (così come risulta dai verbali di sopralluogo dell’ARPA Sicilia) hanno pensato bene di NON adottare alcun provvedimento sanzionatorio nei confronti della Italcementi.
    Questo Comitato a conferma di quanto comunicato alle Autorità competenti amministrative e giudiziarie chiede l’immediata applicazione dell’intervento sostitutivo, gerarchicamente superiore, come espressamente previsto dalla normativa vigente in materia dei procedimenti amministrativi nei casi in oggetto (art 2, commi9, 9bis,9ter, L 241/90). Ciò in ragione della scadenza di chiusura del procedimento, prevista nei 150 giorni, termini scaduti da oltre 10 mesi.
    Sarà compito di questo Comitato Cittadino Isola Pulita rivolgersi alle autorità giudiziarie affinché verifichino eventuali atti omissivi e conseguentemente gli autori di questi atti omissivi.
    COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA
    N.B. A MAGGIOR PRECISAZIONE LA REGIONE NON HA AFFATTO DIFFIDATO LA ITALCEMENTI (infatti si legge nella nota del servizio 1 … Al permanere dell’inadempimento la validità dell’autorizzazione integrata ambientale, PREVIA DIFFIDA, è SOSPESA…”
    Comitato Cittadino Isola Pulita

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