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Rinviare le Regionali? I lettori d’accordo con Ilmoderatore.it

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L’editoriale di ieri del direttore Francesco Panascio meglio la lettera indirizzata al Capo dello Stato per chiedere il rinvio delle elezioni regionali per promuovere le nuove formazioni politiche – ha ricevuto un bel po’ di commenti significativi ed interessanti.

Primo tra tutti quello del giornalista ed economista Davide Giacalone, ex candidato alla presidenza della Regione, che ha affermato: “Le parole di Francesco Panasci non troveranno ascolto, ma sono sagge e prudenti. Espresse con rispetto e lucidità. Frutto di reale preoccupazione. Che, per quel che vale, condivido.

Mi permetto di aggiungere un solo dettaglio: lo strumento per ottenere quel risultato c’è, ed è l’immediato commissariamento. Giustificato sia dalla condizione del bilancio, sia dalle dichiarazioni rese (gravissime) da componenti del governo regionale, sia dalle notizie emerse circa gli atti preliminari alla scadenza elettorale”.

D’accordo col direttore anche il lettore Salvatore: “Si è troppo parlato di irregolarità nella presentazione delle liste e di esclusioni a regola d’arte ed eclatanti “sviste” da parte della corte d’appello di Palermo! Temporeggiare qualche mese e aumentare i controlli a garanzia di trasparenza potrebbe garantire la tanto bistrattata democrazia!”

Infine, ecco il commento di Fabio Capuano: “Senza scendere nello specifico in quanto credo che questa lettera non vada “utilizzata” per una causa specifica ma per il bene dell’isola, non posso fare altro che aderire idealmente a quanto scritto dal direttore Francesco Panasci. L’amarezza nell’isola è imperante e quelle che prima erano chiacchere da bar (non cambierà mai nulla!) oggi sembra essere una triste realtà. I siciliani dobbiamo abbandonare l’area della rassegnazione e gridare il nostro dissenso verso certi atteggiamenti ‘legalmente illegali’, alimentando il vento del cambiamento. Spero che questa lettera non resterà inascoltata”.

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2 commenti

  1. L’errore/orrore ormai è consuetudine. Frutto della rassegnazione che impermea la nostra isola da troppo tempo ormai. Isola che non è più capace di ribellarsi (forse non lo è mai stata).

  2. “L’errore” causa d’esclusione è un vero atto di violenza.
    Possiamo anche reagire con “stile”, coscienti però che la democrazia è stata colpita nelle sue fondamenta!
    Ringrazio chi ha il coraggio e la forza di dire “non ci sto!”….!

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