Cultura

Rino Martinez racconta la sua missione Congo

Rino Martinez (foto internet)

Ritornato dalla sua ultima missione in Congo, il cantautore palermitano Rino Martinez si racconta a IlModeratore.it.

“La spedizione, durata circa un mese, è stata molto dura. Eravamo 8 italiani, tra cui suor Maria Goretti, fondatrice della comunità “Servi di Gesù Povero”, una suora di 42 anni che ha vissuto in Congo durante la guerra civile. Io opero nella foresta equatoriale a favore dei pigmei da 5 anni, in particolar modo nella regione Likouala al confine col Camerun e la Repubblica Centrafricana”.

Il fondatore dell’associazione missionaria interculturale “Ali per Volare” racconta realtà lontane dalla nostra: “ Nella foresta di questa regione vivono 45.000 pigmei allo stato primitivo. Noi cerchiamo a livello sanitario e umanitario di curarli da diverse malattie, tra cui la lebbra, l’ebola e il pian, la malattia infettiva tropicale causa dell’estinzione di migliaia di pigmei. Usiamo la penicillina in ritardo. 2 bambini da 0 a 5 anni su 5 muoiono. In questa missione abbiamo costituito 6 equipe di medici e paramedici.

I problemi più complicati sono legati ai mezzi di trasporto; bisogna oltrepassare luoghi inaccessibili, zone paludose e foreste enormi. Non abbiamo nè fuoristrada nè piroghe per attraversare il fiume Congo, li affittiamo. Il distretto dove operiamo è grande il doppio della Sicilia. Per attraversare 325 km impieghiamo 10 ore col fuoristrada.

Il nostro centro operativo si trova a Enyelle, villaggio di 8000 abitanti, dove abbiamo fondato il centro pediatrico per la terapia della malnutrizione, intitolata all’eroe italiano Salvo D’Acquisto. Oggi i pigmei non provano più diffidenza nei miei confronti, mi riconoscono”.

Martinez, fondatore e promotore della “Giornata Mondiale Contro lo Sfruttamento Minorile”, ricorda che tutto il lavoro da loro svolto non è finanziato da nessuno: “ Abbiamo curato 20.000 unità. Lo facciamo col cuore. Non abbiamo finanziamenti. Si fanno delle raccolte di fondi attraverso i mie concerti, diverse iniziative, campagne di raccolte su Facebook o nelle scuole. Dato che adesso il governo congolese riconosce l’associazione, il ministero degli esteri congolese ci sovvenzionerà”.

Anche Medici senza Frontiere vuole unirsi a questo progetto: “ Tre settimane prima di partire ho chiamato Adriana Palomares, responsabile di Medici senza Frontiere (Congo), ed è venuta anche lei all’interno della foresta”.

Martinez conclude: “ Operiamo anche per creare istruzione. I pigmei non riconoscono le malattie, quindi si organizzano lezioni di igiene e prevenzione, per esempio sull’utilizzo del sapone e su come evitare il contagio delle malattie infettive. I pigmei vengono discriminati e considerati ancora oggi degli schiavi. Sensibilizzare all’integrazione di questo popolo autoctono è il primo passo verso il cambiamento”.

Alessandro Marsala

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Un Commento

  1. L’ho sempre detto che Rino è una persona straordinaria.. In Congo la gente lo conoscono tutti e lo accolgono festosi perchè sanno che lui è venuto per aiutarli.. lo vedono come un angelo…
    La mia grande stima va anche a tutte le persone che hanno aderito personalmente alle Missioni Umanitarie di Rino come Suor Maria e Suor Teresa, Sara ed il mio grande amico Sergio…
    Grazie anche ad “Il Moderatore” per il grande lavoro che stanno facendo!!!

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