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Ringiovanimento vaginale, un must sempre più richiesto

Quando si dice Chi bella vuole apparire tante pene deve soffrire!

Dai tempi del passato la bellezza è una delle ambizioni a cui ogni uomo e ogni donna ha sempre puntato. Nel momento in cui le rughe incombono, le zampe di gallina sembrano rendere il proprio viso un quadro astratto, il sedere non è più nelle condizioni di venire fischiato e le tette sembrano due sacchi appesi in un attaccapanni, allora è proprio arrivato il momento di alzare la cornetta del telefono e fissare un appuntamento con il chirurgo plastico.

La Tv da tempo passa immagini sempre più perfette e finte. Le stra siliconate veline dei giorni nostri spesso diventano il modello da seguire di giovani teenager. I programmi televisivi a volte raccontano storie di casi eclatanti in cui il disagio del paziente diventa una ossessione e quindi la chirurgia rimane l’unica ancora di salvezza. Nella maggioranza dei casi la chirurgia plastica è un modo per diventare eccessivamente perfette e super glamour. All’alba di una nuova era ormai il lifting agli occhi sembra preistoria, rifarsi le tette è out e le protesi alle labbra sembrano non funzionare più – tranne che con la Parietti, la Marini, la Moric, la Lecciso e tante altre. Infatti uno dei “ritocchini” più richiesti è il ringiovanimento vaginale.

Farsi ringiovanire la vagina sta diventando un must e il business fa gola a molti chirurghi. In Italia l’intervento costa tra i 2.500 e i 5.00o euro. La labioplastica (riduzione o escissione delle labbra) infatti è il termine tecnico per indicare tale intervento. A questo si aggiunge l’imenoplastica (detta “rivergination”) dove la ricostruzione dell’imene fa sì che la donna possa provare piacere e dolore proprio come se fosse la prima volta.

Oggi l’essere umano è molto esigente: vuole un buon lavoro, soldi, potere, cibo sempre più internazionale. D’altronde se è lecito cercare della frutta fresca al mercato perché mai una donna non può avere una bella vagina, giovane e fresca? A quanto pare le richieste sono tante e rispetto agli anni passati l’incremento della chirurgia plastica genitale è del 70%. Per l’uomo l’allungamento del pene, per la donna il ringiovanimento vaginale.

Tale incremento spiega anche le vivaci discussioni avvenute nel mondo medico tra ginecologi, uroginecologi e chirurghi plastici-estetici per capire quali sono le migliori tecniche da utilizzare. Questo fenomeno nasce circa 10 anni fa quando nel mondo giovanile si sviluppa la depilazione integrale della zona genitale. Le attrici e gli attori porno lo facevano per ovvie ragioni, gli adolescenti invece per rendere “ben visibile” tutto quanto e mettere in mostra i gioielli di famiglia. I tanti Barbie e Ken però dinanzi allo specchio trovavano qualche anomalia ed ecco qua che entra in gioco la chirurgia. Il “tagli e cuci” quindi prende il sopravvento e i chirurghi si dedicano sempre di più a queste tecniche manco fossero dei sarti. Le polemiche su questi interventi non sono di certo mancate; per non parlare di quella fetta di popolazione che giudica questi gesti poco etici. Infatti molte donne si sono scagliate contro tutto ciò perché considerano questi chirurghi “predatori che giocano sull’insicurezza delle donne per spingerle a interventi di cui in realtà non avrebbero bisogno”.

Insomma favorevoli o no la moda del ringiovanimento vaginale esiste ed è una realtà che prende sempre di più il sopravvento. Da tempo si sa che la bellezza è molto importante nella vita. Una bellezza sia fuori sia dentro, in tutti i sensi!

 

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