Cronaca

Riina, “orgoglioso di essere il figlio del Capo dei capi”

Foto internet

Il figlio di Totò Riina, Giuseppe Salvatore, in un’intervista al Corriere del Veneto si racconta descrivendo la normale quotidianità. Vive a Padova e dal 2012 è in regime di sorveglianza speciale  con l’obbligo di firma e restrizioni varie. Dichiara inoltre di non fare “la bella vita”. Ciò che ha lasciato stupore sono alcune dichiarazioni che ha rilasciato. «Per me è un orgoglio chiamarmi Riina. E’ un cognome che mi è stato dato da due genitori capaci di insegnarmi tante cose: i valori, la morale. Io sono onorato di essere figlio di Totò Riina e Antonietta Bagarella».

Ha dichiarato inoltre «Credo nello Stato italiano. Poi posso non condividere alcune delle leggi, ma l’importante è che le rispetto. Non mi riconosco invece in alcun partito politico e quindi non voto». Racconta il suo abbandono degli studi universitari e aggiunge «la libertà  è essere dimenticato». È stato mandato a Padova dopo aver scontato  8 anni e dieci mesi di condanna per associazione mafiosa. «Da quando sono a Padova – aggiunge- mi sono spostato un’unica volta, autorizzato dal giudice, per andare a Palermo in occasione di un’udienza in tribunale». Riina attualmente lavora nella comunità Famiglie contro l’emarginazione e la droga.

Infine parlando di Roberto Saviano ha dichiarato «Non ho mai letto Gomorra, certi libri non mi interessano. Ho visto il film in tv perché quella sera non c’era niente di meglio. Secondo me Saviano racconta ciò che fa comodo raccontare, e la realtà che descrive non è quella vera».

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