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Il rifugio del gatto “Pola Narzisi” e le sue meravigliose creature.

(di massimo brizzi)

Neanche un centinaio di metri dall’ aeroporto di Boccadifalco, via Pandolfini, a Palermo, un coloratissimo cancello dove le immagini di due allegri mici, sono pronte a dare il benvenuto ai visitatori di quello che andrebbe definito “il gioioso giardino dei gatti”.

Circa 1500 metri quadrati divisi in 11 aree, 200 e più ospiti, questa l’eredità di Pola Narzisi a 3 anni dalla sua scomparsa.

L’E.DI.GA ( Ente Difesa Gatti) l’associazione no profit fondata nel 1988 da Pola Narzisi ha continuato la missione a difesa e tutela dei gatti abbandonati, maltrattati e in difficoltà sul territorio.

Oggi è Pacchione, la mascotte del rifugio, un imponente micio rosso, amatissimo dalla sua fondatrice come ha sottolineato Franco Lannino, coordinatore e tesoriere della struttura, a trasmettere dall’esperienza dei suoi 13 anni, l’essenza e il compassato contegno del quattro zampe che per antonomasia ha rappresentato la forza di carattere, l’indipendenza ed il mistero nel fantastico mondo degli animali.

Circa 200 gatti, ciascuno la propria storia da raccontare spesso triste, ma tutti con una nuova possibilità di vita regalata oggi dai volontari del rifugio che hanno trasformato la struttura in un gioioso giardino alberato dove gli ospiti presenti, trascorrono le giornate in un ambiente sereno, silenzioso, pulito ed il visitatore è subito rapito dai variopinti colori degli animali che con compassata dignità, sono pronti a trasmettere la serenità finalmente raggiunta dopo la lunga salita segnata da mille peripezie.

Semola, Ciccio, Patato, Lady Oscar, tutti pronti a donare amore incondizionato, ciascuno con una particolare e diversa bellezza.

Potrebbero essere le adozioni del cuore, quelle da spingere più delle altre perché gli straordinari colori di Semola, un gattone affettuosissimo bianco e marrone, dotato di 2 magnifici e profondi occhi azzurri incastonati in una testa leonina, dopo la morte della” mamma umana” si sono dovuti ritrovare a fare i conti con una nuova realtà che seppur felice, non potrà mai compensare coccole e carezze dei tempi migliori; rilassatissimo Ciccio, a suo agio continua a giocare nel cortile con un legnetto, sono passati i giorni in cui  le ripetute minacce di un bulletto di quartiere, fecero prendere alla sua tutrice la decisione di trasferirlo al rifugio; Patato 3 piedi e non saperlo, gioca, mangia, si prende tutte le carezze di Franco Lannino; Lady Oscar, forse una regina dei tetti, vola alto, un occhio solo e una casetta costruita su una copertura, resta là ad osservare noi estasiati terrestri.

“ Gli animali presenti al rifugio sono tutti adottabili e sterilizzati- esordisce Franco Lannino- la nostra realtà da qualche anno è supportata da Aispa, un’associazione anglo italiana per la protezione degli animali, nessun contributo pubblico, solo la forza dei volontari e le donazioni degli appassionati, ci hanno consentito di andare avanti; la Asl 6 ci permette tuttavia di sterilizzare gli animali; struttura sanitaria che ci ha consentito anche di arredare l’infermeria presente al rifugio donando materiale da dismettere, encomiabile anche la presenza di Nino Di Nieri, medico veterinario che segue gli animali settimanalmente o in base alle emergenze”.

“ Volontari, merce rara- ha aggiunto il coordinatore del rifugio- cerchiamo giovani e meno giovani pronti a prestare con costanza qualche ora a settimana per coadiuvare le operazioni interne ed esterne alla struttura”.

“ Cibo, preferibilmente umido, medicinali prossimi alla scadenza, antibiotici ed altro, sono le richieste di contributo a favore dei mici ospiti al rifugio Pola Narzisi”, ha concluso Franco Lannino.

Rifugio presente sui social, pagina fb “ Ediga Rifugio del gatto Pola Narzisi” attivissima e con risposte quasi in tempo reale ma anche instagram e twitter per essere sempre aggiornati ed in contatto con Pacchione e i suoi amici.

 

 

 

 

 

 

 

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